L'esito del voto era scontato: per la maggioranza dei "senatori", tranne il campo rosso-verde, la proposta della sinistra non rappresenta la giusta soluzione: troppo estrema e troppo costosa, specie per le finanze federali (oltre 4 miliardi di franchi). Soprattutto, federalismo "oblige", l'iniziativa non tiene conto delle realtà cantonali, con livello di costi sanitari e conseguenti premi assai diverso.
Al posto dell'iniziativa, i due rami del parlamento preferiscono il controprogetto indiretto anch'esso pronto per le votazioni finali: ieri la camera del popolo ha eliminato le ultime divergenze con gli Stati decidendo che i Cantoni dovranno innalzare i sussidi destinati alla riduzione individuale dei premi malattia destinando una quota minima compresa tra il 3,5 e il 7,5% dei costi cantonali dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
Il contributo minimo dei Cantoni sarà legato all'andamento dei costi allo stesso modo di quello federale, che resterà dal canto suo invariato al 7,5%. Il compromesso raggiunto comporta costi aggiuntivi annuali di circa 356 milioni per i Cantoni. Originariamente, il Consiglio nazionale aveva chiesto più di due miliardi per ulteriori riduzioni dei premi, di cui 800 milioni in più a carico dei Cantoni. Alla fine, però, si è imposta la soluzione, meno onerosa, degli Stati.
Come ieri al Consiglio nazionale, oggi nell'aula degli Stati la maggioranza borghese ha giudicato il controprogetto un progresso rispetto alla situazione attuale, mentre il campo rosso-verde ha parlato di soluzione del tutto insufficiente.
La sinistra si è detta delusa del controprogetto specie di fronte ai continui aumenti dei premi malattia e alla luce del fatto che numerosi Cantoni non hanno sfruttato appieno il proprio margine di manovra per ridurre i premi a beneficio delle persone meno abbienti.
Secondo uno studio dell'Unione sindacale svizzera recentemente pubblicato sulle testate di Tamedia, lo scorso anno la maggior parte dei Cantoni non ha esaurito il proprio budget per la riduzione dei premi: 21 di loro avrebbero potuto mettere a disposizione degli assicurati più fondi nel 2022.
Per questo il PS ha già comunicato che difficilmente ritirerà la sua iniziativa sulla quale il popolo sarà probabilmente chiamato ad esprimersi.