Secondo la relatrice commissionale Elisabeth Schneider-Schneiter (Centro/BL), l'accordo fornisce protezione contro i rischi politici in cui incorrono gli investimenti elvetici in Indonesia, una delle destinazioni più importanti per gli investimenti diretti della Confederazione in Asia, dopo la Cina. Senza l'intesa le imprese svizzere correrebbero il pericolo di discriminazioni statali ed espropriazioni illegali, ha aggiunto.
Favorevole all'accordo anche il ministro dell'economia Guy Parmelin. L'Indonesia è la più grande economia dell'Asia del Sud-est. È pertanto importante che gli investitori svizzeri godano degli stessi diritti dei loro colleghi europei e internazionali. È nell'interesse della Svizzera e delle sue imprese attive a livello internazionale, ha sottolineato il consigliere federale.
La sinistra (PS e Verdi) ha tentato invano di bocciare l'entrata in materia. Il consigliere nazionale Fabian Molina (PS/ZH) si è chiesto ad esempio se l'accordo sia davvero nell'interesse dell'Indonesia. Schneider-Schneiter gli ha risposto che la lotta alla corruzione è al centro dell'attenzione dell'intesa. La sinistra avrebbe quindi tutto l'interesse ad approvare questo accordo. Alla fine la maggioranza borghese l'ha spuntata facilmente con 127 voti contro 64 e 4 astenuti.
Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali.