(ats) L'imposta sul valore locativo non va abolita per le residenze secondarie. Lo ha ribadito oggi il Consiglio degli Stati esaminando, a livello di divergenze, la riforma dell'imposizione della proprietà abitativa.

Un cambiamento completo del sistema - ossia la soppressione del valore locativo per residenze principali e secondarie - sarebbe sì coerente, ma comporterebbe ingenti perdite finanziarie per le regioni turistiche, ha sottolineato Pirmin Bischof (Centro/SO) a nome della commissione. "Sarebbe naturalmente più semplice abolirlo completamente, ma occorre fare un bilancio e coinvolgere tutti", ha aggiunto Hannes Germann (UDC/SH). Senza il sostegno dei cantoni, la proposta sarebbe in serio pericolo, ha aggiunto.

Il cambiamento completo di sistema è l'unico modo per alleggerire l'onere amministrativo delle autorità fiscali ed evitare doppioni, ha replicato Carlo Sommaruga (PS/GE) a nome della minoranza. "Se vogliamo far passare il progetto, è difficile spiegare perché creiamo due sistemi diversi", ha sostenuto Erich Ettlin (Centro/OW). Al voto, la maggioranza l'ha però spuntata con 36 voti contro 8.

Una divergenza esiste anche per quel che concerne le misure per limitare l'incentivo all'indebitamento. Il Nazionale vorrebbe consentire la deduzione degli interessi maturati sui debiti fino al 40% dei redditi da sostanza imponibili. Oggi gli Stati hanno ribadito che questa percentuale va portata al 70%. Oggi è possibile dedurre gli interessi maturati su debiti sul 100% dei redditi da sostanza imponibili e ulteriori 50'000 franchi.

Il dossier torna pertanto al Consiglio nazionale.