- Distruzione Piccole Spedizioni: approvato un progetto di legge governativo che faciliterà in futuro la distruzione di borsette firmate e orologi di lusso contraffatti che giungono in Svizzera all'interno di piccole spedizioni. Il dossier è pronto per le votazioni finali;
- Stranieri Con Diploma Universitario: rinviato al Consiglio federale, affinché ne esamini la costituzionalità, una modifica della legge sugli stranieri volta a permettere l'ammissione agevolata in Svizzera di cittadini provenienti da uno Stato terzo in possesso di un diploma universitario elvetico;
- Sviluppo Acquis Di Schengen: approvato - con 124 voti contro 66 - lo scambio di note tra la Svizzera e l'UE sul recepimento del regolamento sull'istituzione di un meccanismo di valutazione e di monitoraggio per verificare l'applicazione dell'acquis di Schengen, che abroga il regolamento precedente. Lo scopo è di rendere più efficace, flessibile e efficiente il meccanismo, ha dichiarato Greta Gysin (Verdi/TI) a nome della commissione. Solo l'UDC era contrario all'entrata in materia. Piero Marchesi (UDC/TI) ha spiegato invano che l'acquis di Schengen è corresponsabile del peggioramento della situazione in materia di migrazione alle frontiere, in particolare la criminalità è aumentata in seguito all'abolizione dei controlli ai confini. Gli Stati devono ancora pronunciarsi;
- Donne Afghane: approvato - con 98 voti contro 86 e 5 astenuti - una mozione d'ordine del presidente dell'Alleanza del Centro Gerhard Pfister (ZG), che ha chiesto di rinviare in commissione una mozione di Gregor Rutz (UDC/ZH) con la quale si domandava di annullare il cambio di prassi nella procedura per le domande di asilo delle donne afghane. Secondo Pfister, vi sono almeno due buoni motivi per il rinvio: il responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia cambierà dal primo gennaio e una recente decisione del Tribunale amministrativo federale ha sostenuto la nuova prassi in materia della Segreteria di Stato della migrazione (SEM). A nulla sono valsi i tentativi dello stesso Rutz di convincere il plenum a trattare comunque il suo testo e di revocare le agevolazioni concesse alle donne afghane in cerca di un approdo sicuro. Di conseguenza, la sessione straordinaria domandata dall'UDC non si è tenuta stamane al Nazionale;
- Violenza Nel Matrimonio: approvato una modifica della Legge federale sugli stranieri che intende agevolare la permanenza in Svizzera per le vittime straniere di violenza domestica. Il dossier va agli Stati;
- Italia E Accordo Dublino: approvato - per 124 voti a 60 e 6 astenuti - una mozione degli Stati che chiede al Consiglio federale di mantenere la pressione sull'Italia, intervenendo anche a Bruxelles, affinché Roma rispetti gli accordi di Dublino e si riprenda i richiedenti asilo respinti dalla Svizzera già registrati nella vicina Penisola;
- Visti Con Algeria: accolto - con 93 voti contro 90 e 6 astenuti - una mozione del "senatore" Damian Müller (PLR/LU), che chiede di sbloccare la situazione in materia di visti con l'Algeria. Per anni il Paese nordafricano non ha collaborato alla riammissione dei propri cittadini in caso di rimpatrio forzato. La ministra di giustizia e polizia Elisabeth Baume-Schneider ha tentato invano di convincere il plenum che la situazione con l'Algeria è nel frattempo migliorata ed è, addirittura, diventata esemplare in questo ambito. Le partenze e i ritorni volontari su voli di linea possono ora essere organizzati su voli diretti dall'aeroporto Basilea-Mulhouse e su voli di transito. Ma il suo appello è caduto nel vuoto. La mozione - seppur di misura - è stata approvata dalla maggioranza del plenum. Il Consiglio federale dovrà quindi intervenire a Bruxelles per garantire che l'Algeria collabori alla riammissione dei suoi cittadini ;
- Espulsione Autori Di Reati: sostenuto che la Svizzera deve fare di più per espellere e rimpatriare i criminali stranieri e le persone pericolose. Oggi la Camera ha approvato (130 voti contro 62) una mozione degli Stati, che chiede al Consiglio federale di presentare una strategia in merito. L'autore della mozione, il "senatore" Werner Salzmann (UDC/BE), aveva chiesto inizialmente che Berna intensificasse anche le sanzioni contro i Paesi d'origine non cooperativi in questo ambito (riducendo gli aiuti allo sviluppo o imponendo sanzioni sui visti ad esempio). Tuttavia, la Camera del popolo non ha voluto spingersi così lontano. La mozione torna così agli Stati nella sua versione modificata;
- Programma Di Reinsediamento: respinto per 97 voti a 90 una mozione degli Stati che chiedeva al Consiglio federale di sospendere il programma di reinsediamento 2024-2025. Il dossier è liquidato;
- Rimpatrio Eritrei: respinto per 96 voti a 91 una mozione degli Stati che chiedeva di rinviare in uno Stato terzo sicuro - come il Ruanda - i cittadini eritrei che non hanno ottenuto asilo in Svizzera;
- Capacità Nell'ambito Dell'asilo: bocciato - seppur di stretta misura, 94 voti a 93 e 1 astenuto - una mozione della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati che chiedeva una migliore pianificazione globale delle capacità di accoglienza per i richiedenti l'asilo. Secondo l'atto parlamentare, ci si doveva impegnare per evitare di ricorrere a villaggi container. La commissione degli Stati criticava inoltre il fatto che l'esercito che, dopo aver messo a disposizione circa 4 mila posti di accoglienza nel 2023, ora intendeva recuperarli per uso proprio ;
- Statuto Protezione S: accolto - con 128 voti contro 64 - una mozione della sua Commissione delle istituzioni politiche col la quale si chiede che i rifugiati ucraini con statuto di protezione S dovrebbero avere un accesso agevolato al mercato del lavoro. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi ;
- Scambio Di Dati Polizia: approvato una mozione che chiede al Governo di migliorare lo scambio di informazioni fra le polizie cantonali. Il dossier va agli Stati;
- Vietare Hamas: approvato, al pari degli Stati, una mozione che chiede di vietare Hamas - da considerarsi oramai un'organizzazione terroristica - sul territorio svizzero. La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha rassicurato: il Consiglio federale presenterà in febbraio un progetto di legge in tal senso;
- Sanzioni Contro Hamas: adottato un postulato che chiede al Governo di esaminare l'adozione di sanzioni contro Hamas, impedendo ad esempio che questo gruppo riceva sostegno dalla Svizzera utilizzando la piazza finanziaria;
- Contributo Di Mantenimento: approvato tacitamente un postulato della parlamentare Sibel Arslan (Verdi/BS) con il quale si chiede al Consiglio federale di esaminare in particolare quali sono stati gli effetti della revisione del 2015 del diritto in materia di mantenimento del figlio sul calcolo del contributo di mantenimento, in particolare in relazione al contributo di presa a carico. L'ecologista basilese chiede inoltre come si possa ovviare alle lacune e alle difficoltà riconosciute e migliorare la situazione;
- Diritto In Materia Garanzia: adottato - con 120 voti contro 64 - una mozione della sua Commissione degli affari giuridici che chiede una modernizzazione del diritti in materia di garanzia. Secondo la maggioranza del plenum - contraria solo l'UDC -, i consumatori devono disporre di maggiori diritti in caso di difetti dei prodotti acquistati. Anche il Consiglio federale era favorevole alla richiesta. Basti pensare che la legge sulla garanzia per gli acquisti risale al 1910 ;
Ordine del giorno per mercoledì, 20 dicembre, 08:00-13:00; 15:00-19:00:
-Assemblea federale: elezione incaricato alla protezione dei dati e di diversi giudici federali
In seguito al Nazionale:
- Preventivo 2024 (divergenze)
- Revisione Legge sul CO2 per il periodo successivo al 2024
- Infrastruttura stradale carico autoveicoli: rinnovo e credito aggiuntivo