La proposta di modifica costituzionale, lanciata dai Giovani Verdi, esige che le attività economiche consumino risorse ed emettano sostanze nocive soltanto nella misura in cui le basi naturali della vita siano conservate tenendo conto del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità, del consumo d'acqua, dell'utilizzazione del suolo e delle immissioni. La Confederazione avrebbe 10 anni di tempo per adottare le relative disposizioni, che dovranno tenere conto della sostenibilità sociale.
A nome della commissione, Thierry Burkart (PLR/AG) ha sostenuto che il termine di dieci anni è troppo radicale. L'attuazione dell'iniziativa avrebbe inoltre "un profondo impatto sull'economia e sulla società". A sostegno delle sue argomentazioni, Burkart ha aggiunto che le basi costituzionali attuali permettano già lo sviluppo di un'economia sostenibile e che il nuovo articolo proposto dall'iniziativa non è quindi necessario.
Queste riflessioni sono state riprese anche dal "ministro" dell'ambiente, Albert Rösti, secondo cui la sostenibilità non è solo ecologica, ma anche economica e sociale. A suo avviso, il breve lasso di tempo richiederebbe l'adozione di leggi assai rigorose, e ciò benché il Paese debba già soddisfare requisiti "enormi", come quelli previsti dalla legge sul CO2. A parere del consigliere federale democentrista, "ci stiamo già muovendo nella giusta direzione".
La sinistra ha tentato di far cambiare idea al plenum insistendo sul fatto che si tratta di dare ai nostri figli una speranza e una bussola, oltre che una rinnovata credibilità per la nostra sostenibilità.
È sbagliato pensare che la società e l'economia possano continuare a svilupparsi senza pensare alla dimensione ambientale, ha sostenuto in aula Céline Vara (Verdi/NE), secondo cui i costi dell'inazione sono superiori a quelli dell'azione.
Il campo rosso-verde si è anche battuto per un controprogetto diretto che includesse il testo dell'iniziativa, ma senza alcuna scadenza vincolante per l'attuazione. Come il Consiglio federale e il Consiglio nazionale, il Consiglio degli Stati ha respinto l'idea di un controprogetto per 33 voti a 11, mentre l'iniziativa è stata bocciata per 34 voti a 9.