(ats) Il sostegno indiretto alla stampa deve essere esteso. È quanto prevede un progetto elaborato dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N), che oggi la Camera del popolo ha iniziato a trattare. Il dibattito è stato sospeso per sopraggiunti limiti di tempo e proseguirà giovedì.

Il progetto è stato confezionato in attuazione a un'iniziativa parlamentare di Christine Bulliard-Marbach (Centro/FR). Esso prevede che la stampa regionale e locale riceva un maggiore sostegno per un periodo di sette anni, ha evidenziato a nome della commissione Damien Cottier (PLR/NE), una misura transitoria considerata necessaria per assicurare il pluralismo dei media.

Concretamente, i contributi annuali del budget della Confederazione destinati alla distribuzione regolare di quotidiani e periodici in abbonamento passerebbero da 30 a 45 milioni di franchi. Quelli per la stampa associativa e delle fondazioni salirebbero invece da 20 a 30 milioni.

Il progetto include anche il sostegno alla distribuzione mattutina durante la settimana di quotidiani e settimanali. Lo Stato metterebbe a disposizione in questo caso altri 30 milioni di franchi all'anno.

Parallelamente al progetto di legge, la Camera dal popolo tratterà anche due mozioni, sempre adottate dalla CTT-N. La prima riguarda l'introduzione di aiuti ai media elettronici indipendenti dal canale di diffusione e dal modello commerciale, la seconda l'eliminazione della distorsione della concorrenza nel sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni.

Da parte sua, a inizio settembre il Consiglio federale ha manifestato la propria contrarietà alla modifica legislativa, pur riconoscendo le difficoltà che sta attraversando il settore. Stando al governo, la via migliore, vista la complicata situazione finanziaria della Confederazione, è infatti il mantenimento degli aiuti attuali, senza lanciarsi in spese aggiuntive.

Nel frattempo, venerdì scorso, presentando il piano di sgravio delle finanze federali, l'esecutivo ha annunciato la volontà di ridurre il sostegno indiretto alla stampa da 50 a 25 milioni. Il piano di risparmio dovrebbe essere inviato in consultazione entro la fine di gennaio 2025.