(ats) I diritti dei committenti e di chi acquista un immobile saranno tutelati meglio nei casi in cui vengano riscontrati difetti di costruzione. Consiglio nazionale - all'unanimità - e degli Stati - con un solo voto contrario - hanno infatti approvato oggi le proposte della Conferenza di conciliazione in merito alle ultime divergenze che ancora sussistevano nel dossier.

Attualmente, i committenti devono notificare all'appaltatore entro 7-10 giorni eventuali difetti di costruzione, altrimenti rischiano di perdere i diritti di garanzia. La riforma prevede di estendere a 60 giorni il termine per la denuncia, indipendentemente dal fatto che siano evidenti o nascosti.

La divergenza che opponeva i due rami del Parlamento riguardava i termini entro i quali i compratori possono chiedere la riparazione gratuita. Per gli Stati si sarebbe dovuto considerare un fondo con una costruzione ancora da realizzare o realizzata da meno di un anno, da meno di due anni per il Nazionale. La Conferenza di conciliazione ha optato per la versione della Camera del popolo.

Il dossier è ora pronto per le votazioni finali.