(ats) La nuova riforma delle pensioni AVS2030 deve essere accompagnata da un gruppo di esperti. Oggi il Consiglio degli Stati ha approvato - con 23 voti contro 9 e 3 astenuti - un postulato di Fabio Regazzi (Centro/TI) in tal senso.

Secondo il "senatore" ticinese, le soluzioni proposte dal Consiglio federale per stabilizzare le finanze dell'AVS, ovvero l'aumento dei contributi salariali e dell'IVA, colpiranno in modo sproporzionato la classe media, la popolazione attiva e in particolare le giovani generazioni, mettendo in pericolo il patto intergenerazionale. E le spese dell'AVS continueranno ad aumentare.

Un gruppo di esperti dovrà quindi procedere a un esame completo delle diverse voci di entrate e di spese dell'AVS nell'ambito della riforma AVS2030. Questo gruppo dovrà in particolare dimostrare in che modo la riforma potrebbe contribuire ad allungare la durata dell'attività professionale.

Secondo Regazzi, potrebbero da un lato essere previsti diversi modelli di adeguamento dell'età di riferimento e dall'altro incentivi a livello di imposte e contributi di sicurezza sociale per le persone che lavorano oltre l'età pensionabile.

Per Baptiste Hurni (PS/NE), "il gruppo di esperti serve solo a convalidare idee di parte". Il postulato torna sulla questione dell'innalzamento dell'età pensionabile. Tuttavia, il popolo ha già respinto un'iniziativa popolare del PLR in tal senso 18 mesi fa, ha puntualizzato il "senatore" neocastellano.

Ma il plenum non l'ha seguito e ha accolto il postulato a larga maggioranza.