(ats) Diversamente dal Nazionale, il Consiglio degli Stati non vuole obbligare i Cantoni ad adottare misure affinché i liceali dislessici e che presentano disturbi dell'apprendimento possano avvalersi del computer e di appositi software durante le lezioni. Stando alla maggioranza, che ha respinto una mozione della camera del popolo per 21 voti a 19 e tre astensioni, bastano le direttive in materia emanate dalla Commissione svizzera di maturità (CSM).

Secondo la commissione preparatoria, e il Consiglio federale, la CSM sta elaborando direttive vincolanti a livello nazionale che stabiliscono i principi generali per la compensazione degli svantaggi e chiariscono le questioni procedurali.

Il testo presentato dal consigliere nazionale Sidney Kamerzin (Centro/VS) mirava a colmare una "lacuna" nel percorso scolastico degli studenti. Le persone affette da disturbi dell’apprendimento in senso lato (dislessia, disortografia, disfasia, disprassia, disgrafia, ecc.) possono ricorrere a mezzi ausiliari o a un'assistenza specifica durante la scuola dell'obbligo e anche all'università, ma non a livello liceale.

Questa situazione porta a disparità da un cantone all'altro, hanno fatto notare Fabien Fivaz (Verdi/NE) e Pascal Broulis (PLR/VD), secondo cui simili disturbi riguardano dal 10 al 15% della popolazione.

Fivaz ha ricordato che questi disturbi specifici dell'apprendimento sono riconosciuti a livello internazionale. Se gli studenti interessati hanno utilizzato questi strumenti e continueranno a farlo per tutta la loro vita professionale, non è sensato privarli di essi durante gli studi liceali, una tappa fondamentale della loro formazione. Per Broulis simili aiuti si limitano spesso a un computer senza connessione a Internet. "Nei dislessici, il tempo di lettura aumenta del 50%. Non si tratta di una malattia curabile e soprattutto non è un segnale di una mancanza di intelligenza", ha ricordato il vodese.

La maggioranza dei senatori, e il consigliere federale Guy Parmelin, ha ricordato che dal 2024 è in vigore una direttiva sulla compensazione degli svantaggi. Essa consente esami individuali, ma stabilisce anche che non deve esserci una compensazione generale degli svantaggi. Inoltre, il Consiglio federale non può obbligare i Cantoni o gli istituti cantonali ad adottare misure in un settore di competenza cantonale come la formazione, ha sottolineato Parmelin. "La maggioranza dei Cantoni ha già introdotto l'uso di computer o tablet", ha osservato il "ministro" della formazione.

Stando al relatore della commissione, Matthias Michel (PLR/ZG), "non è possibile risolvere i diversi casi individuali e i diversi gradi di gravità delle disabilità con una regolamentazione vincolante per tutti".