La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) sostiene in linea di principio il nuovo concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito presentato il 6 dicembre dell'anno scorso. Saluta il modo di procedere del Dipartimento e ritiene che l'adeguamento del sistema di stazionamento (impiego, istruzione e logistica) sia diventato necessario a causa della riduzione degli effettivi. L'esercito dispone di una logistica corrispondente agli effettivi dell'Esercito 61, ossia a 600'000 militari. Secondo la Commissione, perciò, è imperativo ridurre quest'infrastruttura il più rapidamente possibile per poter impiegare le risorse liberate a vantaggio di altri investimenti, anche se la CPS-N è ben cosciente che, in questo modo, sono in gioco posti di lavoro e interessi regionali. È tuttavia convinta che sia il prezzo da pagare per mantenere un esercito efficiente. La Commissione è stata informata dettagliatamente dal capo del DDPS e dal capo dell'esercito in merito al nuovo concetto relativo agli stazionamenti, ma non è implicata nella procedura di consultazione attualmente in corso presso i Cantoni.
La CPS-N ha trattato anche la questione dei nuclei potenziamento della difesa. È del parere che un adattamento dei nuclei potenziamento faccia parte della realizzazione di Esercito XXI e corrisponda pienamente alle sue linee direttive che prevedono di mantenere una competenza in materia di difesa, ma di ridurre al contempo la disponibilità di forze per la missione della difesa. La Commissione ha esaminato diverse varianti e soppeserà nuovamente la questione sulla base del rapporto che il DDPS le presenterà entro la fine dell'anno nell'ambito del controlling politico conformemente all'articolo 149b della legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare. La discussione è stata avviata da una mozione del Consiglio degli Stati (04.3438) che incaricava il Consiglio federale di presentare un rapporto sulla ponderazione della missione dell'esercito il cui tema principale dovrebbe essere il volume necessario dei mezzi devoluti ai nuclei potenziamento della difesa.
Inoltre, la CPS-N propone, con 20 voti contro 1 e 2 astensioni, di approvare l'accordo tra la Svizzera e la Francia concernente la cooperazione in materia di sicurezza aerea contro le minacce aeree non militari. La Commissione saluta l'approccio pragmatico del Consiglio federale e ritiene che il principio della sicurezza mediante la cooperazione venga ben applicato da questo accordo. La CPS-N auspica accordi simili tra la Svizzera e i Paesi limitrofi.
Per il rimanente la CPS-N ha esaminato e approvato, con 19 voti contro 1 e 2 astensioni, il rapporto e le raccomandazioni della sottocommissione incaricata di formulare proposte per migliorare il sistema di informazioni. La sottocommissione, presieduta dalla consigliera nazionale Barbara Haering (PS, Zurigo), aveva il compito di esaminare, nell'ambito dell'iniziativa parlamentare Lalive d'Epinay (02.403), diverse misure volte a riorganizzare il sistema di informazioni e a rafforzarne il controllo (vedi rapporto separato e conferenza stampa dell'11.1.05)
La Commissione, infine, è stata informata da Jacques Pitteloud, coordinatore del Servizio informazioni, sui rischi collegati all'islamismo radicale in Svizzera. È stata anche informata sullo stazionamento sull'isola indonesiana di Sumatra di 50 militari e tre elicotteri da trasporto del tipo Super Puma, in risposta a una richiesta dell'Alto Commissariato delle nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). La Commissione saluta questa decisione e si dichiara impressionata dalla rapidità con cui il Consiglio federale ha reagito alla richiesta di aiuto dell'UNHCR e l'esercito ha eseguito le istruzioni.
La Commissione si è riunita a Berna il 10 e 11 gennaio 2005 sotto la presidenza del consigliere nazionale Eduard Engelberger (PLR, NW) e alla presenza del presidente della Confederazione Samuel Schmid, capo del DDPS.
Berna, 12.01.2005 Servizi del Parlamento