La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) propone di non dar seguito a tre iniziative parlamentari del Gruppo dei Verdi:
- con 16 voti contro 5 e 3 astensioni, ha respinto l'iniziativa 04.452, che chiede la smilitarizzazione totale della sicurezza interna e quindi la rinuncia al servizio d'appoggio dell'esercito. La maggioranza della Commissione riconosce in questi interventi un impiego ottimale dei mezzi in situazioni finanziarie difficili. Attuare l'iniziativa sarebbe problematico e costoso. Per contro, la Commissione si riserva di ritornare in un secondo momento sulla questione della sorveglianza delle ambasciate e dell'assistenza fornita dall'esercito al Corpo delle guardie di confine;
- con 22 voti contro 3, la CPS-N propone di rinunciare alla moratoria di dieci anni, chiesta dall'iniziativa 04.453, per gli impieghi dell'esercito all'estero (ad eccezione degli impieghi dei caschi blu e dei berretti blu e degli interventi nel quadro dello sminamento umanitario). La maggioranza della Commissione ritiene che una simile moratoria sia inopportuna in quanto, secondo il diritto vigente, ogni impiego dovrebbe essere discusso singolarmente. L'impiego dell'esercito deve continuare ad essere possibile quando i mezzi civili sono insufficienti. La maggioranza non vuole limitare a priori le possibilità della politica estera e di sicurezza della Svizzera;
- infine, la CPS-N propone di non dare seguito nemmeno all'iniziativa 04.454, che chiede una moratoria di dieci anni per le spese d'armamento. Una proposta di compromesso, secondo cui la moratoria sarebbe stata limitata al periodo durante il quale ha effetto il programma di sgravio 04, è stata respinta con 15 voti contro 8. Secondo la maggioranza della Commissione, un esercito senza materiale non è un esercito. Essa ritiene che un obbligo di prestare servizio militare senza un vero equipaggiamento della truppa non avrebbe alcun senso.
Politica del personale nell'esercito
La CPS-N si è nuovamente occupata della situazione del personale all'interno dell'esercito, esaminando approfonditamente la situazione materiale del personale di professione e di quello civile. Essa ritiene che i militari di professione siano di primaria importanza per l'attuazione di Esercito XXI e giudica positivamente il fatto che il DDPS abbia elaborato un primo pacchetto di misure per sgravare il personale d'istruzione professionista. La Commissione ha pure discusso il futuro sviluppo delle professioni militari e auspica che il DDPS prenda in considerazione modelli flessibili. Essa si è inoltre chinata sulla questione relativa all'istruzione di cui devono aver beneficiato i militari di professione per poter affrontare le nuove sfide. A questo proposito, in una delle prossime sedute la CPS-N si occuperà dell'Accademia militare (MILAK).
Sumatra
Con 21 voti contro 2 e 1 astensione, la CPS-N propone al Consiglio nazionale di approvare l'invio di mezzi di trasporto aereo dell'esercito per sostenere le azioni di aiuto umanitario dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) a Sumatra (05.019). Dal 18 gennaio scorso, tre elicotteri Super Puma partecipano al trasporto di beni di soccorso e di personale dell'ACNUR. L'impiego durerà fino al 27 febbraio; i militari impiegati non sono armati. La Commissione approva questa decisione e si dice impressionata della rapidità con cui il Consiglio federale ha corrisposto alla richiesta dell'ACNUR e con cui l'esercito ha messo in atto l'operazione. Questo impiego è considerato servizio d'appoggio prestato all'estero. Visto che dura più di tre settimane, secondo l'articolo 70 capoverso 2 della legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare (legge militare) tale impiego dovrà essere approvato retroattivamente dall'Assemblea federale nel corso della prossima sessione primaverile.
EUFOR
Con 16 voti contro 8, la CPS-N propone di potenziare la partecipazione svizzera alla « European Union Force » (EUFOR) multinazionale inviando due elicotteri da trasporto. L'equipaggio sarebbe stazionato a Banja Luka e completerebbe il contingente di dieci militari svizzeri impiegato nell'EUFOR dall'inizio del mese di dicembre del 2004. L'impiego di un numero massimo di 20 militari era stato approvato dall'Assemblea federale nelle sessioni autunnale e invernale dell'anno scorso. La Commissione sostiene l'invio supplementare. Essa ritiene che in tal modo il nostro Paese possa fornire un contributo particolarmente utile al promovimento della pace in Bosnia e Erzegovina. Questo impiego per il promovimento della pace durerà più di tre settimane e i militari impiegati saranno armati a scopo di autodifesa. Pertanto, secondo l'articolo 66b capoverso 4 della legge militare, l'Assemblea federale dovrà approvarlo in occasione della prossima sessione primaverile.
Diversi
Infine, la Commissione è stata informata da Jacques Pitteloud, coordinatore della raccolta di informazioni, sui cosiddetti "conflitti dimenticati". Inoltre, Peter Hänggi, capo del Servizio sociale dell'esercito, l'ha informata sulla difficile situazione di un numero crescente di reclute che si rivolgono al Servizio sociale dell'esercito.
La Commissione si è riunita a Berna il 14 e 15 febbraio 2005 sotto la direzione del consigliere nazionaleEduard Engelberger (PRD, NW) e in presenza del presidente della Confederazione Samuel Schmid, capo del DDPS.
Berna, 16.02.2005 Servizi del Parlamento