1. Trasparenza delle retribuzioni corrisposte ai membri del consiglio d'amministrazione e della direzione di società quotate in borsa
La Commissione si è occupata delle divergenze sorte attorno alla revisione del codice delle obbligazioni, là dove esso disciplina la trasparenza delle retribuzioni corrisposte ai membri del consiglio d'amministrazione e della direzione di società quotate in borsa. Nel progetto di revisione il Consiglio degli Stati aveva ritenuto opportuno aggiungere una disposizione in base alla quale le società in questione sarebbero tenute ad introdurre nei loro statuti prescrizioni concernenti la definizione delle retribuzioni corrisposte ai membri del loro consiglio d'amministrazione. Con 16 voti a favore, 2 contrari e 1 astensione la Commissione ha deciso di non seguire la Camera alta. La CET-N considera infatti che la nuova disposizione introdotta dal Consiglio degli Stati non sia necessaria poiché, in gran parte, le società quotate in borsa formulano già nei loro statuti i principi su cui fondare le retribuzioni corrisposte ai membri dei loro consigli d'amministrazione.
La seconda divergenza con il Consiglio degli Stati verteva sulla limitazione dei requisiti di trasparenza concernenti la retribuzione di ex-membri del consiglio d'amministrazione e della direzione di queste società, come pure delle cosiddette "persone vicine". Secondo il Consiglio degli Stati le retribuzioni di queste due categorie di persone dovrebbero essere rese note solo nel caso in cui corrispondano ai valori di mercato o, per gli ex-membri, se relative all'attività da essi precedentemente svolta. Con 15 voti a favore, 6 contrari e 3 astensioni la Commissione si è espressa contro questa limitazione del campo d'applicazione. Essa ritiene che queste disposizioni (in particolare l'idea di retribuzione relativa all'attività precedentemente svolta) non possano essere formulate con la necessaria precisione e siano pertanto difficilmente applicabili.
Nell'ambito dei prestiti e dei crediti concessi ai membri attuali o agli ex-membri, o ancora aperti, la Commissione ha seguito il Consiglio degli Stati con 12 voti a favore e 12 voti contrari (ricorrendo, per decidere definitivamente, al voto del Presidente). La Camera alta aveva limitato in questo caso le disposizioni concernenti la trasparenza a prestiti accordati a condizioni non corrispondenti ai valori di mercato. La Commissione riteneva che dovessero essere resi noti solo i prestiti concessi a tassi d'interesse di favore.
Per quanto riguarda le partecipazioni, la Commissione ha parimenti seguito il Consiglio degli Stati e, con 14 voti a favore e 9 contrari, ha escluso gli ex-membri dalle disposizioni concernenti la trasparenza. Essa sostiene che le partecipazioni degli attuali membri vadano segnalate, poiché in tal caso sarebbe possibile influenzare le decisioni della direzione, mentre non sarebbe possibile nel caso di ex-membri.
2. Imposizione delle partecipazioni dei collaboratori
La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha concluso le sue deliberazioni in merito alla legge federale sull'imposizione delle partecipazioni dei collaboratori (04.074) approvando, con 16 voti contrari, 7 a favore e 1 astensione, il progetto del Consiglio federale.
La legge mira fondamentalmente a ristabilire la certezza del diritto in materia di imposizione dei vantaggi valutabili in denaro risultanti da partecipazioni in qualità di collaboratore. Negli ultimi anni, infatti, l'importanza delle opzioni dei collaboratori come parte costitutiva dei salari è aumentata considerevolmente. Per questa ragione è necessario istituire una base legale chiara a fondamento della pratica. Con l'articolo 17 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) il Legislatore ha voluto creare la base sulla quale fondare la tassazione dei vantaggi valutabili in denaro.
Rispetto al testo approvato dal Consiglio degli Stati (CS) la Commissione ha introdotto due modifiche. La prima riguarda la determinazione del momento in cui opzioni bloccate o non quotate in borsa sono imponibili. In questo caso la Commissione non vuole tener conto soltanto del momento in cui le opzioni vengono fatte valere (come il CS ha fatto, conformemente al progetto del Consiglio federale), ma anche il momento dell'alienazione delle stesse. La seconda modifica concerne l'aliquota fiscale applicabile ai beneficiari di partecipazioni che fanno valere le loro opzioni all'estero. La CET-N ha seguito il Consiglio federale, decidendosi per un'aliquota dell'11,5 per cento (come nel caso dei quadri interessati da questa imposta), laddove il CS proponeva un'aliquota del 10 per cento.
Numerose proposte di minoranza miravano ad introdurre agevolazioni fiscali più limitate rispetto a quelle contemplate dal progetto del Consiglio federale. La questione verrà trattata nella prossima sessione d'autunno del Consiglio nazionale.
3. Protezione delle novità vegetali
La Commissione ha inoltre deciso di sospendere le deliberazioni in merito alla legge sulla protezione delle novità vegetali (04.046 s), che tutela i diritti delle persone che coltivano nuove varietà di piante a scopi economici. Nel dibattito sull'entrata in materia la CET-N ha discusso soprattutto della necessità di ratificare la Convenzione internazionale sulla protezione delle novità vegetali (1991), dei punti di contatto tra la legge sulla protezione delle novità vegetali e la legge sui brevetti e della formulazione a livello di legge del privilegio dell'agricoltore; questo privilegio accorda agli agricoltori il diritto di riutilizzare il loro raccolto come semenza. Dopo aver consultato l'Amministrazione, la Commissione ha deciso, con 11 voti a favore e 9 contrari, di rinviare le deliberazioni in merito fino a quando la nuova legge sui brevetti sarà sottoposta al Parlamento. La maggioranza della Commissione ritiene che una modifica considerevole dei due articoli della legge sui brevetti già contenuti in questo progetto potrebbe costituire un ostacolo alle deliberazioni del prossimo anno sulla revisione della legge. La Commissione ha pertanto preferito dare la precedenza alla revisione della legge sui brevetti, rinviando ad un secondo momento il dibattito sulla legge concernente la protezione delle novità vegetali.
4. Promozione delle esportazioni
Nel 2003 il Parlamento aveva limitato il finanziamento delle attività dell'Osec per gli anni 2004 e 2005 e aveva chiesto che fossero elaborati una valutazione globale e un rapporto che presentasse modelli alternativi per lo sviluppo della promozione delle esportazioni. Il messaggio pubblicato recentemente dal Consiglio federale (05.026) presenta i rapporti richiesti nel 2003 e sottopone all'approvazione del Parlamento la seconda rata di finanziamenti (34 mio di fr. per gli anni 2006 e 2007).
Durante la sua seduta di giugno la Commissione ha approvato la seconda rata di finanziamento e ha preso atto con soddisfazione degli sforzi che l'Osec ha compiuto e compirà per rendere ancora più efficaci agli occhi dei clienti le sue prestazioni e per migliorare il coordinamento con gli altri enti attivi nel settore della promozione delle esportazioni (ad es. camere di commercio). Durante la medesima seduta, la Commissione ha preso atto di un corapporto elaborato in merito dalla Commissione della politica estera. Ha quindi sottoposto il decreto sul finanziamento ad una votazione complessiva, approvandolo con 18 voti a favore, 0 contrari e 4 astensioni.
5. IVA: aliquota speciale per prestazioni nel settore alberghiero
Con 15 voti a favore, 8 contrari e 1 astensione, la CET-N ha dato seguito all'iniziativa della CET-S che chiedeva una proroga dell'aliquota speciale IVA per prestazioni nel settore alberghiero.
L'articolo 36 capoverso 2 della legge sull'IVA (LIVA) stabilisce un'aliquota speciale del 3,6 per cento per prestazioni nel settore alberghiero (prima colazione compresa), la cui validità è tuttavia limitata al 31 dicembre 2006. La maggioranza della Commissione ritiene che l'aliquota speciale costituisca uno strumento efficace per sostenere la concorrenzialità dell'industria alberghiera, vera e propria chiave di volta del turismo svizzero. Durante il dibattito vi è stato modo di discutere anche della sostanziale revisione della legge sull'IVA annunciata dal DFF. Come già diversi membri della CET-S, anche una maggioranza della CET-N si è dichiarata pronta ad approvare l'introduzione di un'aliquota unica e la soppressione di tutte le eccezioni attualmente contemplate dalla LIVA. Per non recare pregiudizio alla revisione prevista, la Commissione ha seguito l'opinione della Commissione del Consiglio degli Stati, secondo la quale alla legge non vanno aggiunte disposizioni eccezionali o tolte quelle attualmente in vigore, prima della sua revisione. Il Consigliere federale Hans-Rudolph Merz ha informato dettagliatamente la Commissione in merito ai colloqui svoltisi la settimana precedente con i rappresentanti del settore alberghiero. Come già ricordato nel comunicato che il DFF ha presentato alla stampa il 16 agosto scorso, in tale occasione l'associazione professionale "hotelleriesuisse" si è dichiarata sostanzialmente d'accordo con l'introduzione di un'aliquota unica. L'onorevole Merz ha pertanto dichiarato che, tenuto conto di questa presa di posizione, il suo Dipartimento è pronto ad appoggiare la proroga dell'applicazione dell'aliquota speciale per prestazioni nel settore alberghiero fino all'introduzione di un'aliquota unica.
Una minoranza della Commissione si è invece opposta a tale proroga. Essa considera un errore attribuire ad un settore che si trova in piena ristrutturazione agevolazioni fiscali generali ad innaffiatoio".
Ora che la CET-N ha dato seguito all'iniziativa della CET-S, questa è tenuta ad elaborare un avamprogetto in merito.
6. Nuovo certificato di salario
Ancora una volta la CET-N si è occupata delle diverse iniziative parlamentari concernenti il nuovo certificato di salario [Gysin Hans Rudolf (03.447), Lustenberger (04.413), Jenny (04.417), Leutenegger Filippo (04.431), frazione UDC (04.434)]. Con 13 voti favorevoli, 8 contrari e nessuna astensione, la Commissione ha deciso di sospendere l'esame dei cinque interventi, in attesa della conclusione del progetto pilota a cui sta lavorando la Conferenza svizzera delle imposte in collaborazione con le associazioni padronali, prevista con ogni probabilità per il maggio del 2006. La Commissione ha nel contempo incaricato la sottocommissione che si occupa di questo argomento di presentare, dopo che saranno pubblicate le conclusioni del progetto pilota, un rapporto circostanziato in merito.
7. Imposta federale diretta: deduzioni delle spese di trasporto
Con 15 voti a favore e 9 contrari la Commissione ha deciso di non dare seguito all'iniziativa parlamentare (04.480) presentata dal Consigliere nazionale Peter Vollmer (PS, BE) concernente la deduzione delle spese di trasporto dall'imposta federale diretta (04.480).
L'iniziativa chiede l'introduzione di nuove basi di calcolo per la deduzione delle spese di trasporto dall'imposta federale diretta. In una prima fase dovrebbero esser fatti valere come spese solo gli importi effettivamente versati per l'utilizzazione di trasporti pubblici. In una seconda fase le deduzioni per spese di trasporto sarebbero gradatamente smantellate, fino alla loro totale soppressione.
Diversi membri della Commissione hanno voluto sottolineare i punti in comune tra il testo dell'iniziativa e i fini perseguiti dalla politica della Confederazione nel settore dei trasporti. La maggioranza della stessa ritiene tuttavia che il disciplinamento proposto dall'onorevole Vollmer sarebbe discriminante per gli abitanti delle regioni periferiche, che sono meno ben serviti dalla rete di trasporti pubblici. La Commissione ricorda, inoltre, che escludere la possibilità di dedurre le spese di trasporto dall'imposta federale diretta comporterebbe una disparità di trattamento tra salariati e lavoratori indipendenti. Questi ultimi, infatti, potrebbero continuare a far valere deduzioni per le loro spese di trasporto di ordine commerciale o professionale.
Una minoranza della Commissione avrebbe invece voluto dar seguito all'iniziativa in questione.
8. Diritto del lavoro e contratti collettivi
Con 15 voti a favore e 9 contrari la Commissione si è opposta all'iniziativa parlamentare inoltrata dal consigliere nazionale Pierre Vanek (Alliance de Gauche, GE), che chiede una modifica del codice delle obbligazioni e della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro. L'iniziativa mira in particolare a consolidare la protezione di membri di sindacati e di rappresentanti del personale dal pericolo di licenziamento, introducendo la possibilità di impugnarlo legalmente. La maggioranza della Commissione ritiene che il diritto attualmente in vigore costituisca una garanzia sufficiente per proteggere i membri dei sindacati dal pericolo di licenziamento. L'iniziativa rivendica in secondo luogo la possibilità di fissare al 30 per cento (attualmente 50%) il limite della "maggioranza" degli impiegati occupato da datori di lavoro che, conformemente alla legislazione concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale, sono tenuti a firmare un contratto collettivo. La maggioranza della Commissione ritiene che questo disciplinamento discriminerebbe il restante 70 per cento degli impiegati, oppure che porterebbe alla coesistenza di tre contratti collettivi, ognuno con il 30 per cento degli impiegati.
Una minoranza della Commissione avrebbe voluto dare seguito all'iniziativa, poiché è persuasa che la legislazione attualmente in vigore non protegga sufficientemente i membri dei sindacati dal pericolo di licenziamento.
9. Rapporto del Consiglio federale sulle importazioni parallele e il diritto dei brevetti. Esaurimento regionale.
Il 3 settembre 2004, in risposta ai postulati CET-N 03.3423 (Rapporto sull'esaurimento regionale nel diritto dei brevetti), Strahm 04.3164 (Protezione dei brevetti. Reciprocità con l'UE e alleggerimento per le importazioni parallele) e Sommaruga Simonetta 04.3197 (Esaurimento del diritto dei brevetti. Reciprocità con l'UE), il Consiglio federale ha presentato un rapporto sulle importazioni parallele e il diritto dei brevetti (esaurimento regionale), di cui la CET-N ha preso atto. Essa ha respinto, con 8 voti contro 10 e nessuna astensione, la proposta di rinviare il rapporto al Consiglio federale e di chiedere nel contempo informazioni supplementari. La maggioranza della Commissione ritiene che le questioni toccate dal rapporto debbano essere discusse nell'ambito della revisione del diritto dei brevetti.
La Commissione si è riunita a Berna il 22 e 23 agosto, presieduta dall'onorevole Charles Favre (PLR/VD), in parte alla presenza dei consiglieri federali Hans-Rudolph Merz e Christoph Blocher.
Berna, 23.08.2005 Servizi del Parlamento