PUBLICA ha costituito una riserva di 200 milioni di franchi per i pensionamenti anticipati degli impiegati della Confederazione negli anni 2006 e 2007.  La Delegazione delle finanze considera insufficiente questo accantonamento e propone di aumentarlo. Contemporaneamente, tuttavia, si deve anche provvedere ad offrire incentivi perchè gli impiegati della Confederazione vadano in pensione più tardi.

Con un messaggio sulla Cassa pensioni della Confederazione (05.073n), il Consiglio federale ha sottoposto all'Assemblea federale un progetto di modifica di questa legge. La modifica verte principalmente sul passaggio dal primato delle prestazioni al primato dei contributi. Il nuovo sistema entrerà in vigore il 1° gennaio 2008. A partire da questa data, malgrado le disposizioni transitorie, gli assicurati vedranno diminuire considerevolmente le pensioni. Perciò fin d'ora un gran numero di impiegati della Confederazione si avvale del diritto al pensionamento anticipato.

Per questa ragione, la Delegazione delle finanze si è informata circa le conseguenze finanziarie dei pensionamenti anticipati per PUBLICA, appurando che, in tutto, 2'100 impiegati della Confederazione nati tra il 1943 e il 1947 potrebbero chiedere il pensionamento anticipato. Qualora tutte queste persone andassero veramente in pensione nel 2006 o nel 2007, i costi indotti per PUBLICA sarebbero dell'ordine di 350 milioni di franchi. La Cassa pensioni, tuttavia, parte dal presupposto che tale ipotesi non si realizzerà e che i costi ammonteranno, al massimo, a 285 milioni di franchi. Alla fine del 2004, PUBLICA ha costituito una riserva di 200 milioni di franchi. Tale accantonamento sarà esaminato nell'ambito della verifica dei conti 2005 ed eventualmente aumentato. La Delegazione delle finanze ritiene invece che la riserva debba essere aumentata a titolo precauzionale, anche a rischio di non essere utilizzata completamente.

I pensionamenti anticipati faciliteranno il raggiungimento dell'obiettivo della riduzione del personale che il Consiglio federale si è prefisso nell'ambito del piano di rinuncia a determinati compiti e che il Parlamento gli ha fissato nei programmi di sgravio. Dal 2003 l'obiettivo è, in effetti, la riduzione di circa 4'000 posti entro la fine del 2009, possibilmente senza ricorrere a licenziamenti.

Secondo la Delegazione delle finanze, invece, la partenza di circa 2'100 persone nel periodo 2006/2007 potrebbe comportare, per l'Amministrazione federale, una notevole perdita di know-how. La Delegazione ha quindi invitato il Consiglio federale a studiare misure atte a indurre gli impiegati federali delle classi d'età interessate a non chiedere il pensionamento prima dell'entrata in vigore del nuovo sistema.

La Delegazione delle finanze è incaricata dell'esame di dettaglio e della sorveglianza dell'intera gestione finanziaria della Confederazione. Ne sono membri i consiglieri agli Stati Simon Epiney (PPD/VS), Hans Fünfschilling (PLR/BL) e Hans Lauri (UDC/BE), e i consiglieri nazionali Urs Hofmann (PS/AG), Marianne Kleiner (PLR/AR) e Bruno Zuppiger (UDC/ZH). La Delegazione delle finanze si è riunita il 27 e 28 febbraio 2006, a Berna, sotto la presidenza del consigliere agli Stati Simon Epiney e alla presenza del presidente della Confederazione Moritz Leuenberger, capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, e del consigliere federale Hans-Rudolf Merz, capo del Dipartimento federale delle finanze.

Berna, 28.02.2006    Servizi del Parlamento