Decisioni in materia di liquidazione parziale indiretta, fideiussione, politica regionale, legge sul lavoro e legge sui brevetti

1 - Riforma II dell'imposizione delle imprese (05.058) - Imposizione della liquidazione parziale indiretta e del trasferimento.

La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha deciso di seguire le decisioni del Consiglio degli Stati. Con 16 voti contro 8 e un'astensione, ha deciso di entrare in materia sul progetto che prevede unicamente l'imposizione della liquidazione parziale e del trasferimento. Il progetto che la Commissione sottoporrà alla Camera corrisponde nelle grandi linee a quello del Consiglio degli Stati. La principale modifica proposta dalla Commissione concerne le misure transitorie. A partire dalla data d'entrata in vigore del nuovo diritto, la CET-CN propone che tutti i casi di liquidazione parziale indiretta, la cui tassazione secondo la prassi vigente non è ancora esecutiva al momento del trasferimento dell'impresa, siano tassati secondo il nuovo ordinamento della liquidazione parziale indiretta. Questa proposta adottata con 14 voti contro 9 è contestata da una minoranza della Commissione per mancanza di chiarezza.

La Commissione conferma la decisione del Consiglio degli Stati secondo la quale il provento della vendita di una partecipazione di oltre il 20 per cento al capitale azionario o sociale di una società di capitali o di una società cooperativa sia tassato come liquidazione parziale indiretta, se la sostanza non necessaria alla gestione, esistente al momento della vendita, è distribuita nei cinque anni seguenti la vendita. La Commissione ha rinunciato al criterio della partecipazione del venditore.

In materia di trasferimento (vendita a sé stessi), la Commissione ha seguito il Consiglio degli Stati secondo il quale il provento del trasferimento di diritti di partecipazione dalla sostanza privata alla sostanza commerciale è tassato se il venditore dopo il trasferimento detiene almeno il 50 per cento dell'impresa che acquisisce. La Commissione precisa che l'imposizione avviene solo in caso di vendita di almeno il 5 per cento del capitale azionario o sociale di una società di capitali o di una società cooperativa.

2 - Esame e rafforzamento della fideiussione commerciale (05.449)

Nella seduta del 15 novembre 2005, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-CN) ha sottoposto simultaneamente alla propria Camera, per approvazione, e al Consiglio federale, per parere, un progetto di legge federale sugli aiuti finanziari alle organizzazioni di fideiussione delle piccole e medie imprese.

Nella sua seduta del 10 marzo, il Consiglio federale ha reso pubblico il suo parere. Prima che questo oggetto sia esaminato dal plenum nella sessione speciale (8-12 maggio 2006), la Commissione ha esaminato le proposte dell'Esecutivo, che in linea di principio approva il nuovo disciplinamento della CET-CN.

Conformemente alla proposta del Consiglio federale, la Commissione ha limitato il volume delle fideiussioni che possono beneficiare della copertura della Confederazione a 600 milioni di franchi. Per contro, con 10 voti contro 8 ha deciso di non seguire la proposta del Consiglio federale di sopprimere l'assunzione delle spese amministrative da parte della Confederazione. La Commissione ritiene che questa proposta avrebbe fatto perdere ai beneficiare i vantaggi delle fideiussioni rispetto alle condizioni di credito usuali sul mercato.

3 - Politica regionale (05.080)

La Commissione dell'economia e dei tributi si è inoltre occupata della proroga dei decreti federali sulla politica regionale.

Concretamente, ha esaminato il «Decreto federale in favore delle zone di rilancio economico» (il cosiddetto «Decreto Bonny») la cui base legale giunge a scadenza il 30 giugno 2006.

Il finanziamento di «INTERREG III» è in una situazione analoga visto che la sua base legale è garantita sino al 31 dicembre 2006.

RegioPlus, invece, si trova in una situazione inversa. In effetti, è garantita la base legale ma non il finanziamento.

Seguendo la decisione adottata dal Consiglio degli Stati nella sessione primaverile, la Commissione ha deciso con 23 voti contro 1 di prolungare sino alla fine del 2008 le basi legali che garantiscono il finanziamento degli strumenti attualmente in vigore.

4 - Legge sul lavoro. Modifica (04.073)

La Commissione ha approvato, con 13 voti contro 10, la modifica della legge sul lavoro proposta dal Consiglio federale (04.073). In futuro, i giovani saranno sottoposti alle disposizioni di protezione applicabili agli adulti a partire dai 18 anni e non più dai 20 anni. In tal modo, i giovani che hanno compiuto 18 anni potrebbero lavorare la domenica e la notte come gli adulti.

La maggioranza della Commissione ritiene che le disposizioni vigenti in materia di lavoro notturno e domenicale permettano una protezione sufficiente e adeguata anche per i giovani lavoratori. Le disposizioni supplementari vigenti continueranno ad essere applicate ai giovani che non hanno ancora compiuto 18 anni. D'altronde, la modifica della legge sul lavoro corrisponde ampiamente a quanto auspicato dalle persone interessate e permetterà ai giovani di avere le stesse opportunità di impiego sul mercato del lavoro. Una minoranza della Commissione proporrà alla Camera di non entrare in materia sulla legge, ritenendo che i giovani lavoratori debbano poter beneficiare sino a 20 anni di una protezione particolare, segnatamente per motivi di salute.

Nella deliberazione di dettaglio la Commissione ha respinto, con 12 voti contro 10 e un'astensione, una proposta tesa a mantenere a 20 anni l'età determinante per gli apprendisti. La minoranza ritiene che a causa dell'onere di formazione cui gli apprendisti sono sottoposti, sia necessario mantenere per questi ultimi la protezione supplementare sino a 20 anni. Secondo la maggioranza, questa differenziazione a favore degli apprendisti non è giustificata poiché sul mercato del lavoro gli apprendisti sarebbero trattati diversamente dagli altri giovani, ad esempio gli studenti.

5 - Corapporto concernente la revisione della legge sui brevetti

Nel suo messaggio del 23 novembre 2005, il Consiglio federale ha sottoposto all'Assemblea federale i disegni di modifica della legge sui brevetti e di decreto federale concernente l'approvazione del Trattato sul diritto dei brevetti e del Regolamento di esecuzione (05.082). La revisione si prefigge essenzialmente di tener meglio conto del settore della biotecnologia così importante per la piazza economica svizzera e di garantire un'adeguata protezione brevettuale delle invenzioni biotecnologiche. La revisione prevede tra l'altro di iscrivere nella legge il principio dell'esaurimento nazionale che permette al titolare del brevetto di vietare le importazioni parallele di beni protetti da brevetto effettuate contro la sua volontà. Queste norme sono molto importanti per l'industria svizzera, in particolare per l'industria delle biotecnologie. Per questo motivo, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha deciso di inviare alla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-CN) un corapporto sugli aspetti del progetto rilevanti dal profilo della politica economica.

La Commissione ha svolto audizioni con specialisti e rappresentanti delle cerchie interessate per avere una visione d'insieme per quanto possibile esaustiva delle principali aspettative di queste cerchie. La deliberazione successiva era incentrata unicamente sui settori di competenza della CET, ossia il settore della protezione brevettuale, le eccezioni agli effetti del brevetto, le importazioni parallele, le licenze obbligatorie, l'indicazione delle fonti nelle domande di brevetto e i diritti dei lavoratori relativi alle invenzioni. Nell'ambito del corapporto della CAG-CN, la CET-CN presenterà in particolare le seguenti proposte:

Come previsto nel disegno del Consiglio federale, la protezione brevettuale nell'ambito delle biotecnologie deve limitarsi alle sequenze che adempiono la funzione descritta concretamente nel brevetto. La proposta di allentare questa disposizione è stata respinta con 13 voti contro 5 e un'astensione. Al riguardo, l'obiettivo della maggioranza era d'impedire le domande di brevetto speculative.

Con 10 voti contro 6 e 8 astensioni, la Commissione si è pronunciata a favore dell'iscrizione nella legge dell'esaurimento nazionale. La proposta di introdurre un esaurimento nazionale assoluto è stata respinta, mentre la proposta del Consiglio federale che autorizza l'importazione parallela di merci che contengono parti brevettate d'importanza secondaria è stata approvata con 18 voti contro 4 e 2 astensioni. La CET-CN propone nel contempo alla CAG-CN di esaminare la questione dell'esaurimento nazionale o regionale per quanto concerne gli effetti sui prezzi, sul Polo svizzero di ricerca e sulla compatibilità con gli accordi internazionali in vigore.

Con 12 voti contro 10, la CET propone di stralciare la disposizione che obbliga a indicare nella domanda di brevetto la fonte delle risorse genetiche e del sapere tradizionale. L'attuazione di una simile norma è attualmente oggetto di negoziati a livello internazionale. Per evitare svantaggi concorrenziali, la maggioranza della Commissione propone di introdurre questa regola solo se sarà riconosciuta dai principali concorrenti nell'ambito delle biotecnologie, ad esempio gli Stati Uniti.

6 - Lavoro nero

Nell'ambito dei suoi lavori sulla legge contro il lavoro nero nel corso del secondo semestre 2003, una sottocommissione della Commissione dell'economia e dei tributi aveva proposto di elaborare un'iniziativa commissionale tesa a regolarizzare situazioni di lavoro nero che avrebbe dovuto accompagnare l'entrata in vigore della nuova legge. Nel gennaio 2004, la CET-CN aveva deciso di rinviare la trattazione di questo problema. Ritenendo che la questione della regolarizzazione dei lavoratori senza permesso di soggiorno e senza permesso di lavoro dovesse essere trattata nell'ambito dei lavori in corso relativi alla nuova legge sugli stranieri, la Commissione aveva infatti preferito attendere i risultati di tali lavori. Nel corso della sessione autunnale 2005, la questione di una possibile regolarizzazione dei "sans papiers" è stata definitivamente chiusa.

Con 12 voti contro 10, la Commissione ha rinunciato a elaborare un'iniziativa nel senso proposto dalla sottocommissione. La maggioranza ha ritenuto che una simile regolarizzazione equivarrebbe a un'amnistia per persone che hanno violato la legge. La regolarizzazione dei "sans papiers" non porta a una vera soluzione. Al contrario, come evidenziato dalle esperienze all'estero, questo genere di amnistia costituisce di fatto un invito per altri soggiorni illegali.

La Commissione si è riunita a Berna il 3 e 4 aprile 2006 sotto la presidenza del consigliere nazionale Caspar Baader (UDC/BL), e parzialmente in presenza dei consiglieri federali Blocher, Merz e Deiss.

Berna, 04.04.2006    Servizi del Parlamento