La CSEC-CSt approva la proposta del Consiglio federale di sostenere il Museo svizzero dei trasporti con un importo di 5,32 milioni di franchi per il periodo 2008-2011. La Commissione aderisce pure alla decisione del Consiglio nazionale di stanziare una dotazione finanziaria di 135 milioni di franchi alla Fondazione Pro Helvetia per gli anni 2008-2011. La CSEC-CSt ha inoltre esaminato due interventi che chiedono di armonizzare a livello nazionale gli standard minimi per i sussidi all'istruzione nel settore terziario, nonché il progetto di ratifica della Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina.

Durante la sua seduta la CSEC-CSt ha deliberato sulla proroga della legge federale sull'erogazione di aiuti finanziari al Museo svizzero dei trasporti e sul rispettivo decreto di finanziamento (07.073 s). Dal 1999 la Confederazione sostiene il Museo dei trasporti di Lucerna, il museo più visitato della Svizzera, con 1,6 milioni di franchi all'anno. Tale importo è previsto per l'esercizio del settore prettamente museale e serve in particolare a conservare la collezione. Quest'oggi la CSEC-CSt ha approvato all'unanimità la proroga della legge federale e ha deciso di erogare al Museo dei trasporti, come proposto dal Consiglio federale, aiuti finanziari pari a 5,32 milioni di franchi per il periodo 2008-2011.

Come già il Consiglio nazionale, la CSEC-CSt approva il decreto federale sul finanziamento delle attività della Fondazione Pro Helvetia (07.028 n). I membri della Commissione hanno avallato, senza opposizione, il limite di spesa di 135 milioni di franchi per gli anni 2008-2011. La Commissione apprezza le prestazioni fornite da Pro Helvetia nel periodo di finanziamento trascorso e sottolinea positivamente la maggiore efficienza e la riduzione dei costi di esercizio, in passato spesso criticati dal Parlamento.

Durante la sua seduta la CSEC-CSt ha inoltre esaminato la mozione del Consiglio nazionale che chiede un'armonizzazione degli standard minimi per i sussidi all'istruzione nel settore terziario (06.3178 n), nonché l'iniziativa analoga presentata recentemente dal Cantone di Soletta (07.308 s). La Commissione sottolinea con fermezza che in questo campo occorre agire ed evidenzia l'importanza che essa attribuisce alle pari opportunità per tutti gli studenti e alla maggiore permeabilità nello spazio formativo svizzero. Considerato che la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) sottoporrà prossimamente a procedura di consultazione presso i Cantoni un progetto di Concordato sull'armonizzazione dei sussidi all'istruzione, che definisce valori di riferimento e norme minime per i sussidi all'istruzione nell'ambito del settore terziario e secondario, la Commissione ha tuttavia deciso di sospendere sia l'iniziativa cantonale che la mozione, per attendere i risultati della consultazione e poter valutare adeguatamente l'effettivo bisogno normativo a livello federale.

Già nel mese di settembre del 2001 il Consiglio federale aveva sottoposto al Parlamento il messaggio concernente la Convenzione europea sui diritti dell'uomo e la biomedicina (01.056 n). Questa Convenzione - concepita come convenzione quadro - disciplina principi in materia di consenso a interventi medici, tutela della vita privata, esami genetici sull'uomo, prelievo di organi a fini di trapianto e ricerca biomedica. Dopo che, nel 2002, le Camere avevano deciso di sospendere la deliberazione sulla Convenzione fino a quando non si sarebbe conclusa la deliberazione sulla legge sui trapianti (01.057 n), nel mese di gennaio di quest'anno la discussione è stata ripresa. Nella sessione autunnale il Consiglio nazionale ha deciso di approvare il decreto federale che approva la Convenzione, come pure il Protocollo aggiuntivo sul divieto di clonazione di esseri umani. Durante la sua seduta odierna la CSEC-CSt ha deciso, senza opposizione, di entrare in materia sul progetto. Essa ha pure proceduto alla deliberazione di dettaglio sulla Convenzione, decidendo tuttavia di differire la votazione sul complesso alla prossima seduta, allo scopo di permettere di effettuare gli ultimi accertamenti circa la conformità con le normative cantonali vigenti. Nell'ambito di una discussione approfondita, la CSEC-CSt si è domandata in che misura una ratifica della Convenzione in questo momento anticiperebbe le deliberazioni sulla disposizione costituzionale concernente la ricerca sull'uomo (07.072 n), attualmente pendente presso la CSEC del Consiglio nazionale.

La CSEC-CSt si è inoltre occupata di due mozioni legate alla legislazione sui politecnici federali. La prima mozione (07.3551 n), depositata dalla CSEC del Consiglio nazionale, chiede che in futuro il Parlamento possa esaminare il mandato di prestazioni del settore dei PF prima di decidere sui contributi nell'ambito dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI). La seconda mozione (07.3346 n) chiede una più netta separazione delle competenze strategiche e operative tra il Consiglio dei PF e le direzioni dei politecnici. La maggioranza della Commissione ritiene che scaglionare l'esame del mandato di prestazioni e la discussione sul limite di spesa per il settore dei PF non sia opportuno e che il mandato e i relativi mezzi stanziati debbano essere discussi allo stesso momento. La mozione della Commissione del Consiglio nazionale è quindi stata respinta dalla CSEC-CSt senza opposizione. La mozione riguardante la separazione delle competenze nel Consiglio dei PF è stata accolta con 6 voti contro 5. La maggioranza della Commissione è dell'avviso che, tenuto conto del potenziale di conflitto emerso recentemente, il chiarimento chiesto dalla mozione sia opportuno. La minoranza ritiene invece che prima di procedere a nuove modifiche occorre permettere alle normative legali vigenti di dar prova di sé.

La Commissione si è riunita a Berna il 22 e 23 ottobre sotto la presidenza della consigliera agli Stati Anita Fetz (SP/BS), temporaneamente in presenza del consigliere federale Pascal Couchepin.

Berna, 23.10.2007    Servizi del Parlamento