Due giornate di porte aperte sono previste il 22 e il 23 novembre 2008 per permettere al pubblico di scoprire il Palazzo del Parlamento nella sua nuova veste. Gli studenti di quattro classi – una per ogni regione linguistica – avranno l'opportunità di visitare i locali accompagnati dal presidente del Consiglio nazionale André Bugnon. Le quattro classi verranno scelte in base ad un concorso sotto forma di gioco cui si potrà accedere entro breve sul sito www.concorso-a-premi-parlamento.ch e in cui gli studenti sono invitati ad immaginare un parlamento ideale.

I lavori di rinnovo stanno per terminare. L'obiettivo era duplice: si trattava di ammodernare le installazioni tecniche e gli strumenti per le conferenze pur restando fedeli per quanto possibile all'originale inaugurato nel 1902. Un weekend di porte aperte verrà organizzato il 22 e il 23 novembre 2008 per celebrare la riapertura del Palazzo del Parlamento.

Per questa manifestazione, i Servizi del Parlamento lanciano un concorso sotto forma di gioco per le classi del 7°, 8° e 9° anno. I partecipanti dovranno trasformarsi in architetti e immaginare un Palazzo del Parlamento secondo i propri gusti usando la tecnica che più preferiscono: fotomontaggio, disegno, film, plastico, testo, collage ecc. I progetti presentati entro il 30 settembre 2008 verranno prima valutati, quindi esposti, per quanto possibile, alle giornate delle porte aperte ed infine pubblicati sul sito www.concorso-a-premi-parlamento.ch. Il 22 novembre 2008 i premiati assisteranno alla riapertura del Palazzo del Parlamento in compagnia del presidente del Consiglio nazionale André Bugnon.

La giuria del concorso è composta da Rolf Büttiker, consigliere agli Stati,
Hans Peter Gerschwiler, segretario generale aggiunto dell'Assemblea federale,
Hanspeter Winkler, architetto (Berna), Daniel Dreier, comunicatore visivo SGD (Berna), Geo Taglioni, responsabile del progetto Sessione dei giovani FSAG, e Christina Torres, apprendista presso i Servizi del Parlamento.

 Berna, il 18 agosto 2008 Servizi del Parlamento