Con una netta maggioranza, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale raccomanda il rigetto delle iniziative popolari «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!» e «Contro la costruzione esagerata di impianti che gravano sull’ambiente e sul paesaggio». Pur riconoscendo parzialmente alcune preoccupazioni del comitato di iniziativa, la Commissione considera infatti i due testi prematuri e troppo drastici.

08.073 n Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie! Iniziativa
popolare

08.074 n Contro la costruzione esagerata di impianti che gravano sull’ambiente e
sul paesaggio

La Commissione ha esaminato le iniziative gemelle della Fondazione Helvetia Nostra presentate con il titolo "Salvate il suolo svizzero" e ha proceduto all’audizione del comitato di iniziativa.  

L’iniziativa «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!» intende impedire il proliferare delle abitazioni secondarie e chiede quindi una modifica costituzionale che limiti la quota di tali abitazioni al 20% al massimo del totale delle unità abitative e delle superfici destinate ad abitazione. La Commissione riconosce che in alcune regioni si possono manifestare problemi legati alle abitazioni secondarie ma ritiene che l’iniziativa non sia produttiva e che proponga falsi incentivi. Una rigida limitazione al 20% in tutti i Comuni genera il rischio che la costruzione di abitazioni secondarie sia spostata nei Comuni dove questa quota ancora non è stata raggiunta. Per giunta, nei Comuni dove invece la quota di abitazioni secondarie è già stata oltrepassata, si arriverebbe a un blocco delle costruzioni, senza tenere conto dei bisogni locali. Perciò, con 18 voti a favore, 3 contrari e 3 astensioni, la Commissione raccomanda di respingere l’iniziativa popolare «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!». Un’esigua minoranza propone invece di sottoporre al popolo e ai Cantoni un controprogetto diretto con una nuova disposizione transitoria che consenta ai Comuni la cui quota di abitazioni secondarie è già superiore al 20% di mantenere la proporzione esistente.  

L’iniziativa popolare «Contro la costruzione esagerata di impianti che gravano sull’ambiente e sul paesaggio» chiede che la costruzione e l’ampliamento di impianti che gravano sull’ambiente e sul paesaggio siano autorizzati soltanto per rispondere a un bisogno urgente sotto il profilo della politica nazionale della sanità o della formazione, della protezione della natura o del paesaggio. La Commissione considera l’iniziativa prematura e troppo drastica. Una regolamentazione a tal punto restrittiva esclude, per esempio, gli impianti che rispondono a bisogni economici, energetici, militari, turistici o semplicemente regionali. L’iniziativa costituisce altresì un’ingerenza maggiore nelle competenze di pianificazione cantonali. Con 20 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astensione, la Commissione ne raccomanda quindi in termini chiari il rigetto. Un’esigua minoranza sostiene invece l’iniziativa e propone che sia adottata. 

 

08.408 n Iv.Pa. Neirynck. Sostituire le lampade a incandescenza con lampade a risparmio energetico

La Commissione ha effettuato l’esame preliminare di un’iniziativa parlamentare depositata nel marzo 2008 che prevede che possano essere messe in vendita, al posto di lampade a incandescenza, unicamente lampade a risparmio energetico. L’atto normativo dovrebbe entrare in vigore un anno dopo essere stato adottato. La Commissione ricorda che dal 1° gennaio 2009 non possono più essere messe in commercio lampade delle classi di efficienza F e G e che dal 2012 dovrebbe essere autorizzata soltanto la vendita di lampade corrispondenti almeno alla classe di efficienza D; ciò, in pratica, significherebbe la messa al bando, da tale data, delle tradizionali lampade a incandescenza. La Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa, preferendo il deposito di una mozione commissionale che incarichi il Consiglio federale di togliere rapidamente dalla circolazione le lampade che non soddisfano i requisiti minimi di efficienza energetica. Con 15 voti contro 5 ha quindi adottato una mozione volta a proibire, dal 1° gennaio 2012, la commercializzazione di lampade con efficienza energetica delle classi da C a G secondo la classificazione del 2009. Il testo della mozione prevede che il Consiglio federale possa ammettere eccezioni motivate per applicazioni di nicchia. 

 

08.3083 s Mo. Consiglio degli Stati (Luginbühl). Autorizzare il trasporto di energia termica proveniente da aziende agricole nelle zone edificabili

La mozione invita il Consiglio federale ad adeguare rapidamente le disposizioni pertinenti di modo che l’energia termica di impianti di riscaldamento a granulati di legno prodotta in aziende agricole possa essere trasportata anche su lunghe distanze verso le zone edificabili mediante una rete di teleriscaldamento. Con 21 voti favorevoli e 3 astensioni la Commissione propone l’adozione della mozione del Consiglio degli Stati. 

 

CAPTE 08-28 Incoraggiare la riqualificazione delle aree industriali e artigianali dismesse (Po. 04.3583, Leutenegger Oberholzer)

La Commissione ha preso conoscenza del rapporto del Consiglio federale «Riqualificazione delle aree industriali e artigianali dismesse: Misure di promozione» in risposta a un postulato del Consiglio nazionale (04.3583). Da un’inchiesta dall’amministrazione federale del 2004 risulta che in Svizzera ci sono 17 milioni di m2 di superfici industriali e artigianali abbandonate. Uno studio più recente e completo situa il volume di queste superfici addirittura tra 25 e 35 milioni di m2. Il Consiglio federale prevede di sostenere Cantoni e Comuni affinché le aree industriali e artigianali possano essere più largamente e più rapidamente riutilizzate. La Confederazione può partecipare all’elaborazione di documenti di base come pure alla promozione di progetti pilota e al supporto di concorsi di idee e studi di fattibilità. Inoltre, in quanto proprietaria e committente della costruzione, può svolgere un ruolo esemplare.  

 

07.062 n LPT. Acquisto di fondi da parte di persone all’estero. Misure accompagnatorie relative all’abrogazione della LAFE

A fine 2007 è stata sottoposta al Parlamento, a titolo di misura accompagnatoria per l’abrogazione della Lex Koller, una modifica della legge federale sulla pianificazione del territorio finalizzata a obbligare i Cantoni a definire, nei loro piani direttori, i territori nei quali si reputerà necessaria l’adozione di misure particolari. La Commissione ha deciso all’unanimità di sospendere l’esame del disegno, desiderando dibattere la questione delle abitazioni secondarie nel contesto globale della legge sullo sviluppo territoriale attualmente in consultazione e che sostituirà la legge sulla pianificazione del territorio.

 

07.492 s Iv.Pa. Protezione e utilizzo dei corsi d’acqua (CAPTE-S)

La Commissione ha proseguito la deliberazione di dettaglio del controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Acqua viva» (07.060) e la continuerà in occasione della sua prossima seduta.

 

La Commissione si è riunita a Berna il 23 e 24 febbraio sotto la presidenza del consigliere nazionale Toni Brunner (V/SG); ai lavori ha assistito, in parte, il consigliere federale Moritz Leuenberger.

 

Berna, 24 febbraio 2009, Servizi del Parlamento