La difesa degli interessi di animali maltrattati dev'essere stabilita in una legge specifica e non a livello di Costituzione federale. La CSEC-N intende opporre un controprogetto indiretto all'iniziativa sull'avvocato degli animali.

La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio federale (CSEC-N) auspica un miglioramento, nell'ambito dei procedimenti penali, dello statuto degli animali vittime di infrazioni alla legislazione sulla protezione degli animali. Rifiutando tuttavia di disciplinare questa materia a livello di Costituzione, ha deciso con 16 voti contro 8, di opporre un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare federale «Contro il maltrattamento e per una migliore protezione giuridica degli animali (Iniziativa sull'avvocato degli animali)» (08.036 ). Questo consentirà di trovare soluzioni equilibrate nell'ambito dei procedimenti penali, garantendo la difesa degli interessi degli animali maltrattati. La CSEC-S si pronuncerà su questa decisione in occasione della sua seduta di febbraio.

L'articolo costituzionale concernente la ricerca sull'essere umano (07.072 ) conferisce alla Confederazione la competenza di legiferare in tutti i settori della ricerca sull'essere umano. L'oggetto è già stato sottoposto all'esame del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati. In fase di procedura di eliminazione delle divergenze, la CSEC-N aderisce alla decisione del Consiglio nazionale sull'articolo relativo alle competenze (art. 118a cpv. 1 Cost.), che prevede di stabilire nell'articolo costituzionale in questione che la Confederazione si fa garante della libertà di ricerca. La Commissione si prefigge in questo modo di creare trasparenza e di fissare dei principi nella Costituzione federale. Durante la sessione invernale 2008, il Consiglio degli Stati aveva limitato tali principi (cpv. 2) alla ricerca biomedica. Prima di decidere, la CSEC-N intende approfondire ulteriormente l'aspetto della delimitazione del settore di ricerca alla biomedicina. Proseguirà i lavori nella sua seduta del 19 febbraio 2009.

La Commissione ha inoltre trattato il rapporto finale del Consiglio dei PF concernente il periodo di prestazioni 2004–2007 (08.070 ), sottoposto dal Consiglio federale all'approvazione delle Camere il 22 settembre 2008 e approvato dal Consiglio degli Stati nella sessione invernale 2008. Conformemente alla legge sui PF e alle esigenze del mandato di prestazioni specifico, che è parte integrante del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI), il Consiglio dei PF organo strategico di condotta e di sorveglianza del settore dei PF pubblica regolarmente un rapporto finale al termine di un periodo di prestazioni di quattro anni. La Commissione ha altresì discusso con il presidente del Consiglio dei PF aspetti generali concernenti le prestazioni e l'impiego delle risorse nel settore dei PF. L'impressione che ne ha tratto è generalmente positiva, contrassegnata dall'orgoglio per questo eminente portabandiera, da un lato, e da una certa inquietudine legata alla continuità della ripartizione dei mezzi, dall'altra. La Commissione raccomanda al proprio Consiglio di adottare il rapporto nella prossima primavera.

In seguito, la Commissione ha esaminato la mozione Competitività del settore agroalimentare nazionale (08.3319 s), depositata dal consigliere agli Stati Peter Bieri, il quale chiede al Consiglio federale di presentare proposte atte a potenziare la piazza svizzera di ricerca e innovazione nel settore agroalimentare. Con 15 voti contro 5, e 3 astensioni, la mozione è stata respinta. La Commissione ritiene infatti che la ripartizione dei fondi nel settore della ricerca debba avvenire nell'ambito del messaggio ERI.

La Commissione ha infine incontrato il nuovo direttore generale del CERN, Rolf Dieter Heuer, nonché i rappresentanti della Svizzera in seno al Consiglio del CERN. In tale occasione, sono stati trattati in particolare la panne dell'acceleratore di particelle LHC, nonché le paure e controverse previsioni che ne sono seguite a proposito della formazione di «buchi neri». Le informazioni fornite dal direttore generale hanno consentito di capire meglio i lavori del CERN e di fugare le paure concernenti i buchi neri. La Commissione ha espresso apprezzamento per la ricerca fondamentale sulla conformazione dell'Universo ai massimi livelli, come pure per i numerosi contributi di tale ricerca nelle tecnologie applicate, per esempio nel campo delle terapie anticancro ai protoni.

Berna, 23 gennaio 2009 Servizi del Parlamento