08.072 s Legge sul CO2. Esenzione dalla tassa delle centrali termiche a combustibili fossili
Con 16 voti contro 7 e 2 astensioni la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale è entrata in materia sulla revisione della legge sul CO2, che prevede l'esenzione dalla tassa delle centrali termiche a combustibili fossili. Una minoranza propone di non entrare in materia sul progetto.
Come al Consiglio degli Stati, il punto centrale della deliberazione in dettaglio è stata la questione della compensazione delle emissioni di CO2. Tuttavia, a differenza del Consiglio degli Stati, che due settimane or sono si era pronunciato a favore della compensazione integrale delle emissioni di CO2 delle centrali termiche a combustibili fossili in Svizzera, la Commissione del Consiglio nazionale sostiene la versione meno severa del Consiglio federale, che offre la possibilità di compensare all'estero il 50 per cento di queste emissioni. Una prima minoranza propone di seguire la proposta del Consiglio degli Stati, mentre un'altra minoranza chiede che al massimo il 30 per cento delle emissioni possano essere compensate all'estero, autorizzando tuttavia il Consiglio federale ad aumentare questo tasso al 50 per cento se richiesto dall'approvvigionamento del Paese in elettricità. Una terza minoranza propone invece una soluzione intermedia: vuole autorizzare la compensazione all'estero del 30 per cento delle emissioni di CO2. Questa compensazione dovrà però avvenire in doppio. La Commissione ha invece seguito la proposta del Consiglio degli Stati che autorizza il Consiglio federale a considerare come misure compensatorie gli investimenti nelle energie rinnovabili, a condizione che essi siano effettuati in Svizzera.
Con 18 voti contro 6 e 1 astensione la Commissione ha inoltre rifiutato di introdurre una limitazione della potenza totale delle centrali. Una minoranza propone di riprendere la proposta adottata dal Consiglio degli Stati che fissa un tetto di 500 MW. A differenza del Consiglio degli Stati la Commissione del Consiglio nazionale ha respinto inoltre, con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, la «lex Chavalon». Questa disposizione prevede che l'obbligo di rendimento globale fissato dal Consiglio federale non si applica a una centrale già in esercizio presso lo stesso sito. Una minoranza auspica che questa disposizione transitoria sia mantenuta.
La Commissione ha infine deciso che le disposizioni d'esenzione dalla tassa sul CO2 per le centrali termiche a combustibili fossili attualmente in esame e destinate a essere introdotte nella vigente legge sul CO2 siano integrate nella revisione totale della legge sul CO2, che dovrebbe entrare in vigore nel 2013.
09.067 n Per un clima sano. Iniziativa popolare. Legge sul CO2. Revisione
Proseguendo la deliberazione in dettaglio della revisione totale della legge sul CO2 la Commissione propone di mantenere la tassa sul CO2 applicata ai combustibili. Come il Consiglio federale, propone un importo della tassa compreso tra i 36 e i 120 franchi per tonnellata di CO2; una minoranza vuole invece aumentare detto importo a 60-180 franchi, mentre un'altra minoranza chiede l'adozione di una tassa fissa di 12 franchi.
La Commissione intende tuttavia legare la definizione dell'importo della tassa non agli obiettivi definiti dal Consiglio federale con cifre concrete, bensì all'obiettivo generale di riduzione delle emissioni. Il Consiglio federale dovrà tener conto dell'effetto di incentivazione dei prezzi dei combustibili.
La Commissione ha inoltre introdotto un nuovo elemento: se la tassa supera i 60 franchi, il suo importo dovrà essere sottoposto all'approvazione dell'Assemblea federale. Una minoranza chiede addirittura che il Parlamento debba approvare l'importo della tassa indipendentemente dall'importo fissato.
08.445 s Iv. Pa. Canoni per i diritti d'acqua adeguati (CAPTE-S)
La Commissione ha seguito in tutti i punti le decisioni prese dal Consiglio degli Stati in merito alla regolamentazione della rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC) prevista nell'ambito della modifica del revisione della legge sull'energia. Ha constatato che anche con questa modifica il progetto permetterà di evitare la lista d'attesa dei progetti annunciati. Una minoranza della Commissione propone invece, per quanto concerne lo sgravio dei grandi consumatori, di mantenere la nuova regolamentazione decisa dal Consiglio nazionale.
08.446 s Iv. Pa. Rinnovamento del Fondo svizzero per il paesaggio (CAPTE-S)
Con 18 voti contro 8 la Commissione ha approvato, nella votazione sul complesso, il disegno di legge volto a prorogare di dieci anni il Fondo svizzero per il paesaggio (FSP), che essa aveva elaborato l'anno scorso nell'ambito di un'iniziativa parlamentare. Il Fondo, concepito come strumento indipendente dell'Assemblea federale, è stato istituito nel 1991 in occasione del 700o anniversario della Confederazione. Esso permette di apportare un sostegno finanziario ai progetti di conservazione e tutela dei paesaggi rurali tradizionali. La CAPTE-N si è congratulata del successo sostenibile del FSP e ne ha approvato la proroga e il finanziamento per mezzo del versamento di un sussidio di 50 milioni di franchi, fino al 2021. Una minoranza della Commissione ha invece proposto, visti i mezzi finanziari limitati della Confederazione, di compensare il contributo al Fondo nei servizi amministrativi le cui attività sono simili a quelle del FSP.
09.061 s Legge sull'energia. Modifica
La Commissione propone all'unanimità di adottare la revisione parziale della legge sull'energia proposta dal Consiglio federale nel giugno del 2009. Con la revisione vengono attuate diverse misure del suo piano di azione per l'efficacia energetica nel settore dell'edilizia, settore prioritario per via del suo elevato potenziale di risparmio di energia. Già adottato dal Consiglio degli Stati, il progetto mira segnatamente a garantire l'esistenza di un certificato energetico degli edifici uniforme a livello nazionale.
La Commissione si è riunita a Berna il 22 e il 23 marzo sotto la presidenza del consigliere nazionale Jacques Bourgeois (RL/FR). A parte della seduta ha presenziato il consigliere federale Moritz Leuenberger.
Berna, 24 marzo 2010 Servizi del Parlamento