Di fronte ai tragici avvenimenti degli ultimi tempi, la CPS-S si è occupata delle misure volte a impedire l’abuso in materia di armi. La Commissione, all’unanimità, è dell’avviso che si debba fare tutto il possibile per impedire l’abuso delle armi. Di conseguenza, con una propria mozione (11.4047) incaricherà il Consiglio federale di adottare senza indugio i provvedimenti necessari in collaborazione con la CDDGP ed eventualmente istituire le basi legali affinché:
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nel caso di minacce o atti di violenza compiuti, la polizia o le autorità penali procedano immediatamente al sequestro delle armi civili o militari;
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via sia una migliore collaborazione in tal senso tra le autorità militari, civili e giudiziarie a livello della Confederazione e dei Cantoni.
Società di sicurezza private
La CPS-S si è informata sugli sviluppi più recenti del tema società di sicurezza private. Ha preso atto con soddisfazione dello stato dei lavori da essa stessa avviati mediante la propria mozione 10.3639. L’avamprogetto di legge è già in consultazione. La CPS-S si rallegra della rapida elaborazione dell’avamprogetto, che dovrebbe essere sottoposto alle Camere entro la fine del 2012. Visti i lavori in corso, la Commissione non intende impartire ulteriori mandati al Consiglio federale. Questi motivi – prevalentemente formali – hanno spinto la CPS-S a decidere all’unanimità di non dar seguito all’iniziativa cantonale di Basilea Città (11.308) “Divieto per gli eserciti privati di stabilirsi in Svizzera” e di respingere le seguenti mozioni del Consiglio nazionale: Mo. 11.3008 “Nessun esercito privato sul territorio svizzero”, Mo. 11.3009 “Regolamentazione per le società di sicurezza private insediate sul territorio svizzero”, Mo. 11.3010 “Sistema d'autorizzazione per le società di sicurezza e le società militari private con sede in Svizzera”, Mo. 11.3011 “Controllo sistematico delle società militari private con sede in Svizzera”, Mo. 11.3012 “Eserciti privati in Svizzera”.
Secondo l’avamprogetto di legge, le società di mercenari devono essere vietate in Svizzera. Il divieto si estende, oltre alla partecipazione attiva a ostilità, anche alle altre attività di società di sicurezza private all’estero, se violano interessi svizzeri. Al posto di un obbligo di autorizzazione l’avamprogetto prevede un obbligo generale di notifica, secondo cui le società di sicurezza private sono tenute a sottoporre alle autorità federali tutte le loro attività all’estero.
Potenziamento del Corpo delle guardie di confine
La CPS-S si è infine occupata del rapporto del Consiglio federale del 26 gennaio 2011 relativo all’Amministrazione federale delle dogane. Ha preso atto che il Consiglio federale riconosce la necessità di potenziare il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) di 35 posti a tempo pieno, ma che a tutt’oggi ne ha occupati solo 11. La CPS-S si dice insoddisfatta. Chiede alla responsabile del DFF di aumentare quanto prima gli effettivi del Cgcf di altri 24 posti.
Questi 24 posti non sono quelli destinati a sopperire al sostegno del Cgcf da parte della sicurezza militare (impiego di LITHOS), che è venuto meno. Qualora non fosse possibile attuare tale rafforzamento del Cgcf in tempi brevi, la Commissione giudica prematura la rinuncia a LITHOS e si attende una proposta di proroga del Consiglio federale.
Presieduta dal consigliere agli Stati Bruno Frick (PPD, SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 21 novembre 2011. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DDPS.
Berna, 22 novembre 2011 Servizi del Parlamento