La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) vuole un rafforzamento della lotta contro i matrimoni forzati. A larga maggioranza la CIP-N ha approvato le modifiche di legge proposte dal Consiglio federale per consentire l'annullamento d'ufficio dei matrimoni contratti sotto costrizione e dei matrimoni in cui uno degli sposi è minorenne.

Con 22 voti a favore, nessun voto contrario e 2 astensioni la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha approvato nella votazione sul complesso, senza apportare alcuna modifica, il disegno di legge del Consiglio federale sulle misure contro i matrimoni forzati (11.018 n «Misure contro i matrimoni forzati. Legge federale»).

Diverse proposte respinte dalla Commissione saranno sottoposte al Consiglio nazionale quali proposte di minoranza.

Con 11 voti contro 10 e 2 astensioni la CIP-N ha per esempio rifiutato d'incaricare le autorità dello stato civile di adottare misure appropriate relative alla consulenza e alla protezione delle vittime.

Ha inoltre respinto con 12 voti contro 9 la proposta di riconoscere alle vittime di matrimoni forzati che prima della loro partenza dalla Svizzera vi hanno risieduto almeno cinque anni il diritto di riottenere il loro vecchio permesso, purché ne facciano richiesta entro cinque giorni.

La Commissione si è inoltre opposta con 11 voti contro 7 e 4 astensioni alla proposta di vietare il rilascio di un permesso di dimora a breve termine a uno dei coniugi se entrambi gli sposi hanno meno di 21 anni.

Infine, a integrazione della proposta del Consiglio federale di modificare una disposizione del Codice penale e fissare a cinque anni al massimo la pena privativa della libertà in caso di coazione, la CIP-N ha rifiutato con 13 voti contro 10 di fissare la pena minima a due anni.

11.432 n Iv. Pa. Lumengo. Giornata dell'integrazione

Con 14 voti contro 9 la CIP-N ha respinto un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Ricardo Lumengo (senza gruppo, BE) che chiede di istituire una giornata nazionale dell'integrazione, pensata come momento d'incontro per rafforzare relazioni tra i cittadini svizzeri e stranieri. La CIP-N ritiene che non sia compito della Confederazione lanciare «dall'alto» una simile iniziativa: spetta piuttosto ai Comuni o ai quartieri organizzare momenti comuni di festa per promuovere l'integrazione. La CIP-N è anche contraria perché l'economia si dovrebbe sobbarcare un giorno di ferie supplementare pagato.

La minoranza della Commissione è invece favorevole a una giornata dell'integrazione perché ritiene che in tal modo si lancerebbe un segnale politico forte sulla considerazione della Svizzera nei confronti della popolazione straniera. Essa ritiene che la buona integrazione degli stranieri sia una condizione irrinunciabile per il successo economico della piazza industriale svizzera.

 

La Commissione si è riunita il 18 e 19 agosto 2011 a La-Chaux-de-Fonds sotto la presidenza del consigliere nazionale Yvan Perrin (UDC/NE).

 

Berna, 19 agosto 2011 Servizi del Parlamento