Nel quadro dell’esame del rapporto sulla politica economica esterna 2011, la Commissione si è occupata delle diverse attività svolte dalla Svizzera l’anno scorso in questo ambito. Alcuni membri della Commissione deplorano l’assenza di un capitolo dedicato ai mercati finanziari e ai sistemi finanziari internazionali: a loro avviso, i mercati finanziari ed economici internazionali sono strettamente interrelati e avrebbero dovuto essere trattati nel rapporto. Inoltre, parte della CPE-N critica l’eccessiva descrittività del rapporto nonché la mancanza di analisi dettagliate e di conclusioni. Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann, capo del DFE, oltre a considerazioni sul rapporto, ha esposto alla Commissione le linee direttive della politica economica esterna svizzera dei prossimi anni.
Sempre nell’ambito dell’esame del rapporto sulla politica economica esterna 2011, la Commissione ha approvato:
-
il decreto federale che approva l’Accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e il Montenegro e l’Accordo agricolo tra la Svizzera e il Montenegro (con 20 voti favorevoli e 0 contrari);
-
il decreto federale che approva l’Accordo tra la Svizzera e Trinidad e Tobago concernente la promozione e la protezione reciproca degli investimenti (con 11 voti favorevoli, 7 contrari e un’astensione). Una proposta di rinvio volta a rinegoziare i settori della procedura d’arbitrato, della clausola della nazione più favorita, della protezione dell’ambiente, dei diritti fondamentali dei lavoratori e dei diritti dell’uomo nonché dei trasferimenti di capitali è stata respinta con 11 voti contro 7 e un’astensione;
-
il decreto federale che approva l’Accordo tra la Svizzera e il Kosovo concernente la promozione e la protezione reciproca degli investimenti (con 13 voti contro 7 e un’astensione). Una proposta di rinvio identica a quella concernente l’Accordo con Trinidad e Tobago è stata respinta con 11 voti contro 7 e un’astensione e un’altra proposta di rinvio con la quale si chiedeva che il Governo kosovaro procedesse dapprima all’attuazione degli accordi internazionali relativi ai crimini di guerra, alla corruzione e alla protezione delle minoranze, è stata respinta con 14 voti contro 2 e 5 astensioni;
-
il decreto federale che approva l'Accordo di commercio e cooperazione economica tra la Svizzera e il Tagikistan (con 13 voti favorevoli, 8 contrari e un’astensione). Una proposta di rinvio per la rinegoziazione dell’Accordo al fine di introdurvi obiettivi in materia di sviluppo sostenibile, di dialogo sociale e di lotta contro la corruzione è stata respinta con 11 voti contro 8 e 3 astensioni;
-
il decreto federale d'emendamento dell’Accordo istitutivo della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (con 22 voti favorevoli e 0 contrari);
-
il decreto federale che approva le misure tariffali 2011 (con 22 voti favorevoli e 0 contrari);
-
il decreto federale che approva le modifiche della Lista LIX-Svizzera-Liechtenstein nel settore dei prodotti delle tecnologie dell’informazione (con 22 voti favorevoli e 0 contrari).
La CPE-N ha inoltre approvato con 19 voti favorevoli e 0 contrari le linee direttive di un mandato di negoziazione del Consiglio federale concernente gli accordi di libero scambio con gli Stati dell’America centrale e con la Malaysia. Nel corso della discussione, essa si è occupata delle questioni relative ai diritti dell’uomo e dell’ecologia nel Paesi interessati e ha discusso diverse integrazioni al mandato del Consiglio federale. Con 11 voti favorevoli, 7 contrari e un’astensione, la Commissione incarica il Consiglio federale di integrare negli accordi di libero scambio con gli Stati dell’America centrale gli aspetti legati ai diritti dell’uomo, all'ambito sociale e all’ambiente. Per quanto concerne l’accordo di libero scambio con la Malaysia, la Commissione è dell’avviso, con 9 voti contro 5 e 4 astensioni, che il Consiglio federale debba far presente a questo Paese che il Parlamento svizzero si attende, prima dell’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio, che la Malaysia ratifichi il Patto dell’ONU relativo ai diritti civili e politici, il Patto dell’ONU relativo ai diritti economici, sociali e culturali e le otto convenzioni fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). La Commissione ha inoltre approvato, con 15 voti favorevoli, 3 contrari e un’astensione, una proposta secondo la quale l’accordo con la Malesia dovrà includere un capitolo concernente lo sviluppo sostenibile.
Rapporto 2011 sulla politica estera ( 12.014 ), rapporto della Delegazione parlamentare svizzera presso il Consiglio d’Europa e altri temi di politica estera
Il rapporto sulla politica estera 2011 fornisce certamente informazioni dettagliate circa la politica estera della Svizzera. Alcuni membri della CPE-N hanno però rilevato che le descrizioni inerenti certe strategie regionali o tematiche sono lacunose. Nel corso del suo esame, la Commissione ha rivolto la sua attenzione all’influenza e alla posizione della Svizzera nel quadro dei rivolgimenti in corso nell’Africa del Nord e nel Vicino Oriente. La discussione ha toccato anche le sanzioni contro l’Iran, le relazioni tra la Svizzera e gli Stati Uniti nonché la rete consolare e il suo adeguamento agli obiettivi della politica estera svizzera.
La CPE-N ha inoltre preso atto del rapporto annuale 2011 della Delegazione parlamentare svizzera presso il Consiglio d’Europa, che rende conto delle attività di quest’ultima in seno all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
In seguito, la Commissione è stata informata della tabella di marcia del Consiglio federale per il seguito dei negoziati bilaterali con l’Unione europea. La CPE-S si è occupata delle sfide e dei problemi legati alle questioni istituzionali, dei temi di politica fiscale e del contributo della Svizzera all’ampliamento dell’UE.
Infine, la Commissione si è occupata della questione legata all’impiego di militari per la protezione della rappresentanza svizzera a Tripoli (12.013 ns). Nel corapporto in merito destinato alla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale, la CPE-N raccomanda, con 20 voti contro 1 e un’astensione, di approvare il messaggio interessato.
Presieduta dal consigliere nazionale Andreas Aebi (UDC/BE), la CPE-N si è riunita a Berna il 13 e 14 febbraio 2012. Erano presenti alla seduta i consiglieri federali Didier Burkhalter e Johann Schneider-Ammann.
Berna, 14 febbraio 2012 Servizi del Parlamento