Finanziamento dell’esercito
La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) esprime preoccupazione rispetto alle direttive di risparmio emanate dal Consiglio federale in merito ai costi previsti per la difesa. La Commissione chiede spiegazioni circa le concrete ripercussioni di tali direttive sull’organizzazione dell’esercito e sul profilo delle sue prestazioni. All’occorrenza, si riserva il diritto di apportare dei correttivi.

La Commissione ha chiesto al Capo del DDPS spiegazioni sulle misure di sgravio delle finanze della Confederazione nel settore della difesa decise dal Consiglio federale lo scorso 21 settembre (pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014). Queste nuove direttive di risparmio, cumulate con la riduzione di 300 milioni delle spese annue per l’esercito, fino a raggiungere circa 4,7 miliardi di franchi all’anno a partire dal 2014, risultano difficilmente comprensibili per la Commissione. Questi tagli non rispettano infatti il limite di spesa di 5 miliardi di franchi stabilito dal Parlamento nel 2011 per l’esercito.

Nel rapporto sull’esercito, il Consiglio federale si basava su un effettivo di 80 000 militi e un limite di spesa di 4,4 miliardi di franchi all’anno. Il Consiglio federale intende finanziare in futuro un esercito di 100 000 militi con lo stesso importo. Secondo il Consiglio federale un supplemento di 300 milioni all’anno dovrebbe inoltre bastare non soltanto ad acquistare nuovi aerei da combattimento, bensì anche a colmare le lacune in materia d’equipaggiamento. La Commissione ritiene che questi parametri avranno gravi ripercussioni sull’esercito. A suo parere l’organizzazione dell’esercito deve basarsi su esigenze di politica di sicurezza piuttosto che su criteri di politica finanziaria. In particolare occorre raggiungere un equilibrio tra i compiti dell'esercito e i mezzi finanziari da mettere a sua disposizione.

Alla luce di queste considerazioni la CPS-S chiede al Consiglio federale come intende organizzare concretamente l’esercito con le scarse risorse finanziarie a lui destinate. In particolare, la Commissione è interessata a sapere in qual misura e in quali settori si prevede di ridurre il profilo delle prestazioni dell’esercito. Desidera infine essere informata sulla portata delle ripercussioni nei settori equipaggiamento e infrastruttura dell’esercito come pure a livello di personale del DDPS. A tale scopo la Commissione chiede al Consiglio federale di presentare un rapporto per la seconda metà di novembre.

Per i motivi esposti sopra e poiché il Programma d’armamento 2012, come pure la legge ivi contenuta volta a istituire un fondo per l’acquisto dei Gripen, sarà varato dal Consiglio federale soltanto alla fine di novembre 2012, la Commissione ha sospeso per il momento l’esame preliminare della mozione Bieri (12.3163) «Futura struttura e futuro finanziamento dell'esercito».

Mozione 12.3017 Atti di violenza in occasione di manifestazioni sportive

La CPS-S propone all’unanimità di approvare la mozione 12.3017 «Atti di violenza in occasione di manifestazioni sportive. Modifica della legge sul trasporto di viaggiatori» del Consiglio nazionale. Tale mozione chiede che la legge sia modificata in modo da prevedere la possibilità di escludere dall’obbligo di trasporto le persone che attentano all'ordine e alla sicurezza pubblici. La Commissione ritiene importante poter contrastare efficacemente la violenza sui trasporti pubblici. Fa tuttavia rilevare che in fase di attuazione della mozione occorrerà garantire la proporzionalità in considerazione dell’ingerenza nella libertà personale.

 

Presieduta dal Consigliere agli Stati Hans Hess (PLR, OW), la Commissione si è riunita a Berna il 18 e 19 ottobre 2012. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DDPS.

 

Berna, 19 ottobre 2012 Servizi del Parlamento