Normativa sulla pianificazione del territorio
La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati ritiene all’unanimità che per l’esercizio stagionale dei caffè all’aperto da parte di imprese di ristorazione già esistenti non sia necessaria un’autorizzazione edilizia oltre all’autorizzazione d’esercizio.

La mozione «Basta con l’inutile burocrazia nel settore dell’esercizio pubblico» (08.3512; Amstutz) incarica il Consiglio federale di presentare una revisione della legge sulla pianificazione del territorio, secondo la quale non occorrerà un’autorizzazione edilizia per la costruzione e l’esercizio stagionale di caffè all’aperto da parte di esercizi pubblici già esistenti e titolari di una patente. La mozione è stata depositata in reazione a una sentenza del Tribunale federale dell’8 agosto 2008, in base alla quale, invece, tale autorizzazione è necessaria. In linea di massima la commissione condivide l'obiettivo della mozione e ritiene che l’autorizzazione d’esercizio e il permesso per l’utilizzo del suolo pubblico tengano già sufficientemente conto degli interessi del pubblico e degli abitanti. Tuttavia, la Commissione lascia aperta la questione della forma con cui sia opportuno raggiungere lo scopo della mozione: se tramite una revisione dell’ordinanza o della legge.

Respinto il progetto di legge sull’inquinamento fonico dovuto al traffico aereo

Con 11 voti favorevoli e due contrari, la Commissione ha proposto al proprio Consiglio la non entrata in materia in via definitiva sul disegno di legge del Consiglio nazionale elaborato nel quadro dell’iniziativa parlamentare 02.418 (Rumore causato dagli aeromobili. Garanzie procedurali, Hegetschweiler). La Commissione è dell’avviso che il progetto di legge sia eccessivo, dal momento che concerne tutte le infrastrutture autorizzate dalla Confederazione e tutte le immissioni. Di conseguenza, nel 2008 aveva preferito una mozione finalizzata al miglioramento del quadro legale per le indennità dovute a causa delle immissioni foniche eccessive del traffico aereo, e, quindi, anche al miglioramento nel diritto materiale (08.3240).

La mozione è stata in seguito accolta da entrambi i Consigli e la Commissione è rimasta costantemente informata sullo stato dei lavori e sulle scelte perseguite dal gruppo di lavoro ad hoc interdipartimentale.

 

La Commissione è dell'opinione che sia oramai opportuno decidere di non dare ulteriore seguito al discusso progetto di legge del Consiglio nazionale e di attendere i risultati del gruppo di lavoro previsti per metà 2012, nonché il parere del Consiglio federale.

No all’iniziativa popolare «Per un clima sano»

Con 9 voti favorevoli, 3 contrari e un’astensione, la Commissione ha proposto di respingere l’iniziativa popolare «Per un clima sano», che chiede di ridurre del 30 per cento le emissioni di gas serra entro il 2020 (09.067). La Commissione ricorda che in dicembre 2011 il Parlamento ha accolto, come controprogetto, una revisione totale della legge sul CO2. Questa revisione prevede una serie di misure finalizzate a ridurre le emissioni di gas serra in Svizzera del 20 per cento entro il 2020. Una minoranza invita a sostenere l’iniziativa.

La Commissione raccomanda, inoltre, di respingere la mozione «I veicoli più ecologici per la Confederazione» (09.3944; Barthassat), dal momento che le misure adottate in merito dalla Confederazione tengono già conto delle richieste avanzate dall’intervento parlamentare.

Infine i membri della Commissione hanno discusso con la Consigliera federale Doris Leuthard dei progetti importanti attualmente in corso di elaborazione al DATEC. Nell’ambito della sicurezza dell’approvvigionamento energetico in Svizzera è stato affrontato anche il tema della chiusura – per il momento ancora provvisoria – della raffineria di Cressier.

La Commissione si è riunita a Berna nei giorni 16 e 17 gennaio, è stata presieduta dal Consigliere agli Stati Didier Berberat (S/NE) e si è svolta, in parte, alla presenza della Consigliera federale Doris Leuthard e del Consigliere federale Ueli Maurer.

 

Berna, 17 gennaio 2012 Servizi del Parlamento