A seguito di un intenso dibattito la Commissione delle finanze ha deciso, con 9 voti contro 4, di entrare nel merito sul pacchetto di sgravio 2027. La maggioranza reputa che tale pacchetto sia indispensabile per garantire il rispetto del freno all’indebitamento nei bilanci dei prossimi anni. In assenza di misure di sgravio si renderebbe necessaria una drastica riduzione delle uscite non vincolate, con ripercussioni significative, tra l’altro, su agricoltura, cooperazione allo sviluppo, formazione e cultura. Per evitare tali conseguenze, anche le uscite vincolate per legge dovranno contribuire a sgravare il bilancio della Confederazione. Una minoranza della Commissione avrebbe preferito non entrare nel merito dell’oggetto, ritenendo che le numerose misure di risparmio previste comportino ripercussioni troppo ampie. Essa avrebbe auspicato un approccio che integrasse misure di risparmio, un incremento delle entrate e una revisione del meccanismo del freno all’indebitamento.
La Commissione ha in seguito avviato la deliberazione di dettaglio sul pacchetto di sgravio 27 e, alla presenza dei dipartimenti interessati, ha esaminato le misure del progetto. Oltre al capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF) alla seduta hanno preso parte anche i capi degli altri dipartimenti coinvolti. La CdF-S proseguirà la deliberazione sul pacchetto di sgravio il 27 e 28 novembre e in occasione di tale seduta procederà alla votazione finale.
La Commissione ha già deliberato in merito alla misura n. 57 del pacchetto di sgravio 27, relativa a una modifica della legge sui sussidi. La misura aveva suscitato un numero elevato di domande, timori e incertezze durante la procedura di consultazione e nell’ambito delle audizioni. Per tale ragione la Commissione propone alla propria Camera di scorporare la modifica della legge sui sussidi dal progetto sul pacchetto di sgravio 27 e di rinviarla al Consiglio federale. Quest’ultimo sarà incaricato di chiarire le varie questioni emerse e, in particolare, di effettuare un’analisi d’impatto della regolamentazione.
Audizione sulla possibilità di assoggettamento delle banche cantonali a un’imposta federale
Dopo essersi già estesamente occupata, anche in vista dell’esame del pacchetto di sgravio 2027, della questione dell’assoggettamento delle banche cantonali a un’imposta federale durante la sua seduta di agosto, la CdF-S ha ora, come previsto, sentito una rappresentanza della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze (CDF). La Commissione ha poi discusso i passi successivi, concludendo che restano irrisolte alcune questioni concernenti le finanze pubbliche, la perequazione finanziaria nazionale e possibili distorsioni della concorrenza. Al contempo ritiene necessarie riflessioni su aspetti come la libertà organizzativa dei Cantoni, l’assoggettamento generale degli istituti di diritto pubblico e il federalismo. Pur riconoscendo la necessità di un’analisi, la CdF-S ritiene che tematicamente l’oggetto rientri nell’ambito di competenza della Commissione dell’economia e dei tributi (CET-S). La CdF-S trasmetterà quindi la sua richiesta alla CET-S, chiedendole di occuparsi delle questioni sollevate.
Presieduta dal consigliere agli Stati Jakob Stark (UDC, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 27 e il 28 ottobre 2025. A parte della seduta erano presenti rappresentanti del DFF, della CaF, del DEFR, del DFI, del DFAE, del DDPS e del DFGP.