(ats) La legge sulla circolazione stradale va adeguata alle nuove offerte in materia di trasporti, come ad esempio Uber, per fare in modo che tutti i servizi di trasporto professionali di persone siano soggetti alle medesime condizioni. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati trasmettendo al governo due mozioni del Nazionale.

Il primo atto parlamentare, depositato da Fathi Derder (PLR/VD) e adottato oggi tacitamente dalla Camera dei cantoni, incarica il governo di proporre un adeguamento della legislazione alla nuova offerta in materia di trasporti, in particolare alla diffusione di servizi di noleggio con conducente (NCC) e di piattaforme digitali.

Più combattuta l'altra mozione, inoltrata da Philippe Nantermod (PLR/VS), che propone di assoggettare tutti i professionisti di trasporto di persone alle stesse condizioni, evitando così vantaggi competitivi per i servizi di noleggio con conducente.

Secondo il vallesano, occorre impedire distorsioni della concorrenza a scapito dei tassisti: oggigiorno si può infatti dubitare dell'utilità dell'odocronografo per misurare e controllare la durata del tempo di lavoro e di riposo dei conducenti professionali di veicoli leggeri. Il governo è incaricato di esaminare tutte le possibilità disponibili per rispondere alle nuove offerte.

Oggi in aula, il PS, per bocca di Géraldine Savary (VD), ha tentato di opporsi alla mozione Nantermod. A suo avviso, un allentamento delle disposizioni riguardanti il trasporto di terzi costituirebbe un indebolimento della protezione giuridica dei lavoratori e potrebbe mettere in discussione la sicurezza nella circolazione stradale.

"Le regole dovono evolversi e adattarsi, bisogna accettarlo", ha replicato, con successo, il relatore della commissione Olivier Français (PLR/VD). Se necessario occorre anche modificare la legge sul lavoro, ha aggiunto. La mozione Nantermod è così stata adottata con 22 favorevoli contro 9 e 3 astenuti.

Anche la consigliera federale Doris Leuthard era favorevole ai due atti parlamentari. Alla luce delle nuove offerte, appare opportuno rivedere le prescrizioni riguardanti il trasporto di terzi, ha affermato la ministra dei trasporti.