All'inizio di maggio, con 132 voti contro 56 e 1 astenuto, la Camera del popolo aveva deciso di mantenere il divieto di immissione nell'ambiente a titolo sperimentale di organismi geneticamente modificati (OGM) contenenti geni resistenti agli antibiotici. La commissione preparatoria degli Stati - con 6 voti contro 4 - si era invece espressa per l'abrogazione di tale divieto. La maggioranza riteneva che in tal modo la ricerca, in particolare quella fondamentale, sarebbe facilitata e rafforzata, ha ribadito oggi in aula la relatrice Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG).
Anche la consigliera federale Doris Leuthard ha tentato invano di convincere i "senatori" della bontà di un allentamento per la ricerca.
Dal canto suo, la minoranza commissionale ha messo in risalto i rischi per l'ambiente e chiesto pertanto, al pari del Nazionale, di mantenere il disciplinamento attuale, hanno sottolineato Géraldine Savary (PS/VD) e Peter Hegglin (PPD/ZG). Questi ultimi hanno pure rilevato come si potranno continuare a fare esperimenti con gli OGM, ma soltanto in laboratorio. Alla fine il plenum, seppur di stretta misura, li ha seguiti.
Il punto principale della riforma - l'estensione della moratoria (fino al 2021) - era invece già stato avvallato durante le passate sedute. Inoltre, i due rami del Parlamento avevano deciso che in Svizzera non ci sarà nessuna coesistenza tra colture transgeniche e tradizionali.
Durante le discussioni nelle due Camere, la maggioranza ha fatto valere le incertezze che ancora regnano nel settore degli OGM. A suo avviso, le preoccupazioni della popolazione sono in continua crescita, non si sono smorzate col tempo. È stato inoltre messo in risalto lo scarso entusiasmo per gli organismi geneticamente modificati sia da parte degli agricoltori che dei consumatori.
Durante i dibattiti il Parlamento ha pure approvato l'introduzione di un monitoraggio ambientale sui possibili effetti degli OGM. Ed è infine passata anche l'introduzione di provvedimenti amministrativi in caso di violazione della legge (ritiro di autorizzazioni, multe fino a 10'000 franchi, confisca dei beni).