(ats) La Confederazione deve poter sostenere i Cantoni nel settore della custodia della prima infanzia, in modo da garantire pari opportunità a tutti i bambini. Il Consiglio nazionale ha deciso oggi, con 109 voti a 75, di consentire a Berna di concedere per tre anni un massimo di 100'000 franchi all'anno per Cantone.

Il progetto mira a realizzare un'iniziativa parlamentare di Matthias Aebischer (PS/BE) che chiede che i bambini possano beneficiare sin dalla nascita della legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche, ha ricordato Valérie Piller Carrard (PS/FR). La Confederazione è chiamata a sostenere i Cantoni nello sviluppo e nell'attuazione di pacchetti di misure coerenti in questo campo.

Sinistra e Verdi liberali chiedevano di arrivare a un sostegno per i Cantoni di 150'000 franchi annui invece di 100'000. Il sistema educativo svizzero non garantisce pari opportunità per i bambini piccoli e i ritardi a questa età sono spesso impossibili da recuperare, ha rilevato Mathias Reynard (PS/VS). Sarebbe un grosso errore risparmiare in questo settore, costerebbe molto di più a lungo termine, gli ha fatto eco Thomas Brunner (PVL/SG). Investire nella prima infanzia è più efficace che dover adottare misure più tardi nell'istruzione primaria e secondaria, ha aggiunto Simon Stadler (PPD/UR).

Il progetto non ha convinto UDC e PLR. Esistono già molte offerte per consentire ai bambini di sviluppare e creare legami sociali, ha sottolineato Nadja Umbricht Pieren (UDC/BE). Sono i Comuni e i Cantoni ad essere responsabili in questo ambito, ha invece fatto notare Christian Wasserfallen (PLR/BE), sottolineando come non ci sia al mondo un Paese migliore della Svizzera in materia di pari opportunità.

Anche il consigliere federale Alain Berset ha ricordato la responsabilità di Comuni e Cantoni. L'offerta per la prima infanzia è già stata sviluppata a questi livelli e ulteriori finanziamenti federali non sarebbero appropriati, ha aggiunto invano.

Il progetto prevede che la Confederazione conceda al massimo 100'000 franchi all'anno a quattro Cantoni, sulla base di un un contratto unico triennale. Gli aiuti sono finalizzati a sviluppare la politica cantonale della prima infanzia e a colmarne eventuali lacune. In totale, l'assistenza finanziaria dovrebbe essere ripartita su 10 anni. Il credito d'impegno dovrebbe ammontare a 8,45 milioni.

Le risorse non devono essere utilizzate per cofinanziare progetti isolati, ma piuttosto pacchetti di misure coerenti sviluppati dai Cantoni. Si tratta di un finanziamento iniziale o di un incentivo.

Il dossier passa al Consiglio degli Stati.