Minacciata da un problema di liquidità nel quadro della crisi energetica attuale, Axpo ha chiesto un prestito di 4 miliardi di franchi alla Confederazione a inizio settembre.
Desideroso di garantire l'approvvigionamento energetico della Svizzera, il Consiglio federale ha accettato la richiesta dell'azienda di rilevanza sistemica, iscrivendo questo importo nel bilancio straordinario. Il Parlamento aveva già concesso lo stesso credito supplementare nell'aggiunta al preventivo 2022 della Confederazione.
"Avete accettato la relativa legge, ora occorrono i mezzi necessari", ha ricordato il ministro delle finanze Ueli Maurer. I proprietari delle aziende elettriche, ovvero in primis i cantoni e i comuni, devono assumersi le loro responsabilità e non invocare aiuti ogni volta, ha tuttavia messo in guardia il consigliere nazionale Jacques Bourgeois (PLR/FR).
Il plenum ha quindi respinto una richiesta della sinistra e dei Verdi liberali che volevano un milione supplementare per meglio sostenere progetti innovativi in materia di economia circolare. I parlamentari hanno pure bocciato una proposta di Bruno Storni (PS/TI) con la quale si chiedeva un credito di 100 milioni di franchi destinato ad alleviare le economie domestiche durante l'inverno 2022/2023.
Sempre seguendo la sua commissione preparatoria, il Nazionale ha inoltre respinto una richiesta dell'UDC di ridurre di 7,7 milioni di franchi le spese per il programma SvizzeraEnergia.
Ripercussioni della pandemia
Sul preventivo 2023 della Confederazione pesano ancora le ripercussioni della pandemia di coronavirus. Il Nazionale ha oggi tacitamente accettato tutta una serie di crediti legati ancora all'epidemia di Covid-19.
A differenza degli anni precedenti, tuttavia, tali spese sono inserite nel bilancio ordinario. Il preventivo 2023 prevede 180 milioni per i test, ovvero 1,4 miliardi in meno rispetto al 2022, e 230 milioni per i vaccini (-320 mio rispetto al 2020). Inoltre, non viene rinnovato il sostegno alla cultura e allo sport duramente toccati dalla pandemia negli anni scorsi. La Confederazione risparmierà così 230 milioni di franchi.
Contrariamente all'omologa del Nazionale, la Commissione delle finanze degli Stati ritiene che il numero delle dosi di vaccino sia troppo elevato. Vuole quindi ridurre tale spesa di 82 milioni di franchi.
Sei milioni di franchi sono inoltre destinati alle spese per la vaccinazione. Questo importo serve a coprire i costi per i farmaci non coperti dall'assicurazione di base, ha spiegato Anna Giacometti (PLR/GR) a nome della commissione.
Il plenum ha invece respinto una richiesta della sinistra volta concedere 300 milioni in meno per l'armamento. "Dubito che acquistare materiale militare contribuirà alla pace", ha deplorato Sarah Wyss (PS/BS).
"Negli ultimi anni abbiamo indebolito l'esercito, ora occorre rafforzarlo. Ce lo ha fatto capire la guerra in Ucraina", le ha replicato Pirmin Schwander (UDC/SZ). "Avete già approvato tali importi nel Messaggio sull'esercito", ha ricordato in aula Ueli Maurer.
Aggiunta al preventivo 2022
Nell'ambito della seconda aggiunta al preventivo 2022, la Camera del popolo ha invece approvato - con 106 voti contro 82 - un supplemento di 191 milioni destinato alla realizzazione della centrale elettrica di riserva di Birr (AG). L'installazione, che dovrebbe essere operativa in febbraio, deve produrre elettricità in caso di emergenza. Nel credito di impegno fino al 2026, il Nazionale ha accettato di liberare i 485 milioni chiesti dal Governo.
Il plenum ha inoltre approvato un credito di impegno di 46,5 milioni per i generatori di emergenza, durante quattro inverni. Questi gruppi elettrogeni contribuiscono all'approvvigionamento energetico del Paese e i costi in caso di penuria sarebbero ben più elevati, ha ricordato Jean-Paul Gschwind (Centro/JU).
Questi generatori sono indispensabili per far fronte alla stagione invernale gli ha fatto eco Michel Matter (PVL/GE). Anche se non utilizzassimo questi soldi nell'imminente inverno, si tratta di un investimento per il futuro, ha aggiunto Ursula Schneider Schüttel (PS/FR).
La Camera del popolo ha pure concesso 10 milioni al fine di finanziare la campagna attualmente in corso per sensibilizzare ai risparmi di energia. I Verdi hanno chiesto invano 6,5 milioni supplementari al fine di inviare a tutte le economie domestiche un prospetto contenente il potenziale di risparmi concreti nell'ambito dell'acqua calda nonché un limitatore del flusso d'acqua.
"Chi pagherà?", si è chiesto provocatoriamente Pirmin Schwander (UDC/SZ). "Per anni il Consiglio federale ha detto che spettava al settore assumersi i costi. All'improvviso, tocca a noi contribuenti spendere i soldi!". A suo avviso, le aziende elettriche devono "assumersi le loro responsabilità".
Generosi con lo sport e i ricercatori
Ieri il Nazionale si è mostrato più generoso del Governo con lo sport. Ha infatti tacitamente deciso che il servizio di segnalazione di Swiss Sport Integrity deve beneficiare di un supplemento di 360'000 franchi per migliorare la situazione etica nel settore.
Questi ulteriori mezzi sono destinati al servizio creato ad inizio anno e che è "purtroppo" confrontato con segnalazioni tre volte maggiori del previsto, ha precisato Anna Giacometti. I parlamentari hanno inoltre tacitamente deciso di attribuire 650'000 franchi supplementari al Campionato del mondo di staffetta in programma a Losanna nel 2024.
Tra le altre decisioni di ieri da segnalare anche quella che riguarda i ricercatori svizzeri, che dovranno essere meglio sostenuti. Con 139 contro 50, la Camera del popolo ha infatti accolto la proposta volta a ridistribuire a Innosuisse i 35 milioni di franchi previsti inizialmente per Orizzonte Europa.
Come detto, la pandemia e il piano di salvataggio per il settore dell'energia elettrica pesano sulle finanze federali, tanto che il Governo stima un deficit pari a 4,8 miliardi di franchi per il prossimo anno. Il budget presentato dal Consiglio federale prevede infatti entrate per 81,3 miliardi e uscite per 86,2 miliardi.
I dibattiti proseguiranno domani. Lunedì toccherà poi agli Stati pronunciarsi sul budget dell'anno prossimo.