Dato che la missione dura più di tre settimane deve essere approvata dal parlamento, ha ricordato Pierre-Alain Fridez (PS/JU) a nome della commissione preparatoria, aggiungendo che i membri dell'esercito non svolgeranno compiti nel settore della sicurezza.
L'esercito mette a disposizione della SEM circa 3000 alloggi. La scarsità di specialisti sul mercato del lavoro rende molto difficile il reclutamento di personale sufficiente per l'approntamento, l'amministrazione e la gestione degli alloggi supplementari, ha ricordato Fridez.
Proprio per questo si intende far capo all'esercito. I soldati forniranno sostegno per la preparazione e la gestione delle infrastrutture, così come per il trasporto delle persone in cerca di protezione e dei richiedenti asilo. L'esercito appoggia anche le autorità civili per le prime cure mediche.
Le prestazioni dell'esercito saranno fornite da militari in ferma continuata o da formazioni in servizio ordinario. Questo sostegno è stato reso possibile mediante lo spostamento di corsi di ripetizione in altre località, senza tuttavia limitare l'attività d'istruzione dell'armata.
Una minoranza guidata da Thomas Hurter (UDC/SH) ha chiesto invano al plenum di non approvare il decreto per non creare un precedente e impiegare l'esercito per compiti che non sono i suoi. Egli ha poi messo in dubbio l'imprevedibilità della situazione, come sostenuto dalla SEM, e chiesto di far maggiormente capo alla protezione civile. "La SEM non ha fatto i compiti", ha poi chiuso.
La ministra della difesa Viola Amherd ha ricordato il contesto internazionale, segnato da un forte afflusso di persone in Svizzera e ha sottolineato le attuali difficoltà nel reclutare personale. Alla fine il decreto è stato approvato, con la sola opposizione dell'UDC.