È quanto ha deciso oggi il Consiglio nazionale per 98 voti a 96 e 2 astensioni.
Nell'esaminare una mozione che chiedeva di allentare le regole elvetiche in merito alla riesportazione di armi in favore dell'Ucraina, il plenum ha tuttavia respinto una seconda parte dell'atto parlamentare - 117 voti a 78 - che avrebbe consentito al Consiglio federale di revocare il divieto di riesportazione anche nel caso in cui l'Assemblea generale delle Nazioni Unite avesse riscontrato, con una maggioranza di due terzi, una violazione del divieto internazionale sull'uso della forza.
In questo caso, stando alla mozione il governo avrebbe potuto mantenere l'interdizione di riesportazione se l'abrogazione dovesse pregiudicare un interesse prioritario della politica estera svizzera.