- Burocrazia E Imprese: adottato, dopo il Nazionale, la legge sullo sgravio delle imprese (LSgrl) che mira a ridurre l'onere normativo a carico delle aziende e ampliare la gamma di servizi digitalizzati offerti dalle autorità. Oggi gli Stati hanno deciso di attenersi alla versione del Nazionale, considerando solo l'aggravio della regolamentazione sulle imprese e non anche sui privati, come deciso in prima battuta dai "senatori". Alla fine, ha dichiarato per la commissione Stefan Engler (Centro/GR), abbiamo voluto restringere la legge alle sole imprese per evitare una dispersione di forze. Il dossier è pronto per le votazioni finali;
- Sifem: stabilito che l'attuale regolamentazione a livello di ordinanza riguardante la società SIFEM - Swiss investment fund for emerging markets - va trasferita in una legge. In qualità di società finanziaria di sviluppo appartenente alla Confederazione, la SIFEM esegue investimenti a beneficio di imprese private nei Paesi poveri e nei Paesi emergenti i quali, oltre a un ritorno finanziario, mirano a ottenere un ampio impatto sullo sviluppo con particolare attenzione alla creazione di posti di lavoro. Diversamente dal progetto governativo, il plenum ha deciso di imporre alla SIFEM, allo scopo di raggiungere gli obiettivi di cooperazione allo sviluppo, l'obbligo legale di collaborare con i servizi federali competenti, in particolare la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di stato dell'economia (SECO). Il dossier va al Nazionale;
- Molestie Sul Lavoro: deciso di rinviare al Consiglio federale per ulteriori approfondimenti la Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul lavoro. Prima di questo voto, contrariamente all'avviso della commissione preparatoria, il plenum è entrato nel merito del progetto per 27 voti a 13 e 3 astensioni. Il 19 di settembre 2022, gli Stati avevano già respinto l'entrata in materia per 24 voti a 20. Il Consiglio nazionale, invece, il 12 dicembre scorso aveva approvato il progetto con 124 a favore e 49 contrari, tutti esponenti dell'UDC. A motivare il primo "niet" degli Stati e la raccomandazione negativa della commissione è il timore che una ratifica avrebbe avuto sul diritto del lavoro in Svizzera: si teme, infatti, che l'interpretazione della convenzione possa, in futuro, dare adito a richieste diverse e variate, rischiando di appesantire la legislazione elvetica in materia di lavoro;
- Pianificazione Del Territorio: deciso di mantenere alcune divergenze col Nazionale circa la revisione della Legge sulla pianificazione del territorio - controprogetto all'iniziativa sul paesaggio - volta a meglio disciplinare la costruzione di edifici al di fuori della zona edificabile. In particolare, i "senatori" desiderano che le zone speciali che i Cantoni potranno designare nei loro piani regolatori possano essere ubicate su tutto il territorio e non solo nelle aree montane come vuole la camera del popolo. In queste zone speciali, il Consiglio nazionale ha raggiunto un compromesso consentendo la conversione a uso residenziale di edifici agricoli inutilizzati. Estendendo questa possibilità alle zone di pianura, il principio della stabilizzazione delle costruzioni al di fuori delle zone edificabili verrebbe compromesso secondo il Nazionale. Un'ultima differenza riguarda invece le antenne di telefonia mobile. Per gli Stati, tali infrastrutture dovrebbero essere raggruppate il più possibile. Possono essere autorizzate al di fuori delle zone edificabili se questa ubicazione è chiaramente più vantaggiosa di quella all'interno delle zone edificabili, sulla base di una ponderazione complessiva degli interessi. Il dossier ritorna al Consiglio nazionale;
- Legge Co2: iniziato ad affrontare la revisione della legge sul CO2. Il dibattito, interrotto per raggiunti limiti di tempo, riprenderà giovedì pomeriggio. Il progetto prevede di dimezzare entro sette anni le emissioni di gas serra rispetto al valore registrato nel 1990, con misure per il periodo dal 2025 al 2030. Oggi fra le altre cose è stato deciso che la riduzione delle emissioni dovrà avvenire per due terzi in Svizzera e un terzo all'estero e che nel 2030 le emissioni delle vetture, in riferimento al valore di base determinante per il 2021, non dovranno eccedere il 45%.
Ordine del giorno per martedì, 26 settembre, 08:15-13.00:
- Messaggio sull'esercito 2023 (con messa fuori servizio di 25 carri armati Leopard 2 da rivendere alla Germania)
- Introduzione di un congedo pagato in caso di aborto spontaneo o perdita perinatale (postulato ispirato a un'iniziativa del canton Ticino dai contenuti simili)