(ats) Il limite di credito destinato ai mutui per coprire l'ampliamento e i costi correnti di tutte le scorte obbligatorie in Svizzera passerà dagli attuali 540 milioni di franchi a 750 milioni. Lo ha deciso il Consiglio nazionale approvando una modifica legislativa già adottata in dicembre dagli Stati.

Per far fronte a eventuali gravi penurie, la Confederazione impone scorte obbligatorie in particolare nei settori Alimentazione, Energia e Agenti terapeutici. È l'economia ad essere responsabile della gestione e del finanziamento di queste scorte, mentre la Confederazione ne facilita il finanziamento concedendo alle aziende soggette all'obbligo di costituirle le garanzie sui mutui di cui necessitano.

I mutui attuali scadono a fine anno. Da qui la necessità di intervenire. Il nuovo periodo coperto è quello compreso tra il 2025 e il 2034.

L'innalzamento del mutuo a 750 milioni è da parte sua necessario per consentire un eventuale aumento delle riserve obbligatorie di prodotti alimentari, energetici e terapeutici. In autunno verrà effettuata un'analisi sull'evoluzione delle riserve obbligatorie, ha detto il relatore commissionale Gerhard Andrey (Verdi/FR).

Secondo il consigliere federale Guy Parmelin, il settore con il maggiore fabbisogno di credito è quello dell'olio minerale. Il valore di questo gruppo di prodotti ammonta a 380 milioni di franchi, seguito dall'alimentazione (330 milioni), dagli agenti terapeutici (20 milioni), dai fertilizzanti e dai prodotti industriali (10 milioni ciascuno).

In assenza di garanzie federali, la costituzione di scorte obbligatorie genererebbe un costo del capitale più elevato. Ciò andrebbe a scapito delle aziende e quindi, in ultima analisi, anche dei consumatori.