La vendita di Ammotec, nata dalla scissione di Ruag, alla società italiana Beretta era stata approvata dal Parlamento nel 2021. Beretta si era impegnata a mantenere la produzione di munizioni nel sito di Thun (BE) per cinque anni. Ora, a causa di una situazione economica difficile, la sopravvivenza di questo sito è a rischio. L'azienda italiana sta valutando di interrompere la produzione o di delocalizzarla all'estero.
Nella sua mozione, il consigliere agli Stati Werner Salzmann (UDC/BE) chiede al Consiglio federale di concludere una cooperazione strategica in materia di armamenti con SwissP, al fine di impedire la delocalizzazione dell'azienda e mantenere la produzione di munizioni in Svizzera. Ne va della sicurezza del Paese, secondo il bernese.
Il Consiglio nazionale aveva ritenuto che ciò non bastasse per impedire la partenza di SwissP. Ha quindi ampliato la richiesta della mozione. Una cooperazione in materia di armamenti deve essere prevista non solo con SwissP, ma anche con la solettese Saltech. Quest'ultima trasferirà infatti parte della propria produzione in Ungheria. L'obiettivo? Mantenere in Svizzera non uno, ma ben due siti di fabbricazione di munizioni di piccolo calibro. Tale produzione non deve dipendere esclusivamente da un'unica azienda, ha affermato Salzmann.
Inizialmente il Consiglio federale si era opposto al testo. Oggi, tuttavia, il "ministro" della difesa Martin Pfister ha dichiarato di poter accettare la mozione Salzmann, modificata nel frattempo dal Nazionale.