(ats) Nel corso della seduta odierna, terminata in anticipo per consentire ai "senatori" di recarsi nei Grigioni, luogo di origine del loro presidente Stefan Engler (Centro), il Consiglio degli Stati ha:

- Banche Sistemiche: stabilito, sulla scorta delle esperienze maturate col tracollo di Credit Suisse e per evitare un nuovo intervento dello Stato in caso di crisi, che UBS dovrà garantire una copertura delle filiali estere per il 90% con capitale di base di prima classe (CET1). Con questa decisione, la camera dei Cantoni si discosta sia dalla proposta della sua commissione, sia da quella del Consiglio federale, che chiedeva una copertura del 100%. La commissione preparatoria proponeva una copertura delle filiali estere per il 50% con capitale di base di prima classe e per il 50% con obbligazioni AT1 (Additional Tier 1). Attualmente vige la regola del 45% di capitale di base più il 17% in obbligazioni AT1. Il dossier va al Nazionale;

- Salari: deciso che le persone elette dall'Assemblea federale, ovvero i giudici federali, il procuratore generale e i suoi vice, nonché il responsabile federale della protezione dei dati, debbano disporre di un proprio sistema retributivo. Attualmente, la retribuzione di queste persone è stabilita in base all’importo massimo delle classi salariali dell’amministrazione federale, a cui si aggiunge l’indennità di residenza. Tuttavia, il sistema dell’amministrazione federale sarà modificato a partire dal 1° gennaio 2027. Il personale federale otterrà l’importo massimo della classe salariale solo se fornirà prestazioni di ottima qualità in modo duraturo. Lo stipendio obiettivo non corrisponderà più al massimo della classe salariale, ma sarà inferiore di questo del 6,25%. Al fine di evitare notevoli costi aggiuntivi e di preservare la coerenza del sistema salariale dell’amministrazione federale, l’iniziativa propone di creare un sistema distinto per le persone elette dall’Assemblea federale. Lo stipendio di queste ultime sarà d’ora in poi fissato mediante ordinanza e adeguato al rincaro, indipendentemente dalle classi salariali dell’amministrazione federale. Il dossier va al Nazionale;

- Commercio Arte E Riciclaggio: respinto per 30 voti a 11 una mozione del consigliere nazionale Jon Pult (PS/GR) che chiedeva di sottoporre anche il commercio d'arte alla Legge contro il riciclaggio di denaro. Per la maggioranza, i rischi legati al commercio d'arte sono già contemplati nell'attuale legislazione. Il dossier è liquidato;

- Finma E Trasparenza: respinto per 28 voti a 8 una mozione di Mauro Poggia (MCG-UDC/GE), che chiedeva di assoggettare la FINMA alla legge sulla trasparenza;

- 13Esima Avs E Entrate Fiscali: respinto una mozione che chiedeva al governo di adeguare le basi legali affinché le entrate fiscali supplementari dei Cantoni e dei Comuni derivanti dall’introduzione della 13esima mensilità AVS siano versate integralmente alla Confederazione, che le destinerà direttamente all’AVS. Il dossier è liquidato;

- Finma: rinviato in commissione una mozione di Hannes Germann che chiede al Consiglio federale di revocare - poiché illecito - il modello tariffario introdotto progressivamente dalla FINMA a partire dal 2020 nei confronti degli assicuratori delle assicurazioni malattia complementari per le cure ospedaliere riguardante le prestazioni aggiuntive per le cure ospedaliere stazionarie nei reparti semiprivati e privati e basato sul sistema di protezione tariffale previsto dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per le altre prestazioni;

- Vandalismi: respinto per 28 voti a 7 una mozione che chiedeva di modificare il Codice penale affinché chi rovina, distrugge o rende inservibile un edificio o un monumento pubblico oggetto di una misura di protezione del patrimonio cantonale o federale venisse punito d'ufficio con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria di almeno 90 aliquote giornaliere;

Ordine del giorno per giovedì, 24 settembre, 08:15-13:00:

Iniziativa per la democrazia (diritto di cittadinanza moderno)

Croce svizzera solo per prodotti fabbricati in Svizzera (mozione Regazzi)