BERNA (ats)
Una franchigia opzionale proposta da una cassa malattia dovrebbe essere bloccata soltanto per due anni. La commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati non vuole seguire su questo aspetto il Nazionale, favorevole a portare il blocco a tre anni.
Senza sorprese, la commissione presieduta da Urs Schwaller (PPD/ FR) ha poi respinto il progetto di Pascal Couchepin d'imporre al paziente, salvo eccezioni, una tassa di 30 franchi per ogni consultazione medica. La commissione non ha tuttavia seguito il modello alternativo proposto dal Nazionale, secondo cui i pazienti devono prendersi a carico il 20% della fattura se si recano direttamente da uno specialista (il 10% per un appuntamento dal medico di famiglia).
L'opzione presa in considerazione dalla commissione degli Stati prevede una partecipazione del 10% soltanto se l'assicurato è preso in cura da una rete di medici (managed care). Per tutti gli altri casi occorre sborsare il 20% dei costi. Questo provvedimento verrebbe definitivamente introdotto dopo un termine transitorio di cinque anni.
Come la Camera del popolo, anche quella dei cantoni non ha infine voluto aumentare l'anno prossimo di 200 milioni i circa 2 miliardi di franchi di aiuto federale alla riduzione dei premi.
II pilastro. Casse pensioni: commissione CSt cerca compromesso su grado copertura
L'idea del Consiglio federale d'imporre un grado di copertura del 100% alle casse pensioni pubbliche non decolla. La commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati non vuole sottoporre cantoni e comuni a un onere del genere.
La commissione non ha ancora deciso, ma è probabile che scelga un tasso di copertura tra il 75% e l'87%, ha spiegato stamani alla stampa il suo presidente Urs Schwaller (PPD/FR). Dal canto loro, i cantoni chiedono un grado di copertura che non superi il 70%. La parte rimanente delle prestazioni dovrebbe continuare a essere garantita dallo Stato.
Prima di decidere, la commissione vuole verificare le conseguenze finanziarie di ogni modello. Secondo Schwaller, esistono differenze d'apprezzamento importanti.
Il Consiglio federale ritiene che il rifinanziamento integrale delle casse pensioni pubbliche costerebbe 28 miliardi di franchi sull'arco di 40 anni. I cantoni parlano invece di 100 miliardi. Somme del genere - secondo la commissione - possono creare grosse difficoltà alle amministrazioni, in particolare nella Svizzera romanda.
Il modello sollecitato dai cantoni comporterebbe un rifinanziamento valutato a 3 miliardi di franchi. Alzando la copertura obbligatoria al 75%, le spese salirebbero a 5 miliardi mentre se il limite fosse fissato all'87% si attesterebbe a 14 miliardi.
In linea di principio, la commissione sceglierà il modello in novembre. Ciò permetterà al plenum di esaminare la revisione della legge nella sessione invernale.