Per poter cambiare Cantone, bisognerà tuttavia soddisfare alcune condizioni: non percepire l'assistenza sociale e avere un rapporto di lavoro in essere da almeno un anno. Inoltre, la permanenza nel Cantone di residenza non deve essere ragionevolmente esigibile, ad esempio a causa della distanza dal luogo di lavoro o degli orari di lavoro.
Un'altra novità riguarda i disoccupati con statuto S, che dovranno iscriversi ai centri di collocamento. In questo modo potranno accedere più facilmente alle offerte di lavoro. Si tratta di misure che si applicano già alle persone ammesse provvisoriamente, ha spiegato Céline Weber (PVL/VD) a nome della commissione.
La riforma intende inoltre uniformare le regole per i cittadini di Stati terzi che hanno completato una formazione in Svizzera. D'ora in poi, tutti i titolari di un diploma di una scuola specializzata superiore o di una scuola universitaria professionale beneficeranno di un accesso facilitato al mercato del lavoro.
Queste persone avranno diritto a un permesso di soggiorno in Svizzera per sei mesi dalla conclusione della formazione, così da poter cercare un impiego.
Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati.