Il presidente del Consiglio nazionale Andreas Aebi (UDC/BE) si è recato in Burkina Faso dal 18 al 21 aprile 2021 con una delegazione del Parlamento svizzero. A Ouagadougou ha partecipato alla cerimonia per l’avvio del programma di cooperazione della Svizzera in Burkina Faso nel periodo 2021-2025 ed è stato ricevuto dal presidente dell’Assemblea nazionale e dal capo dello Stato.

Andreas Aebi e la sua delegazione parlamentare sono stati ricevuti dal presidente dell’Assemblea nazionale, Alassane Bala Sakandé, e hanno incontrato membri di commissioni parlamentari per uno scambio di vedute sul programma di cooperazione nel settore della governance. Nell’ambito di questo programma cofinanziato dalla Svizzera il Parlamento burkinabé è chiamato a rafforzare il dialogo con la società civile e il suo controllo sull’attività statale. La delegazione ha inoltre incontrato il presidente del Burkina Faso, Roch Marc Christian Kaboré, in occasione di una visita di cortesia.

I colloqui si sono concentrati sulle relazioni bilaterali e la cooperazione, la situazione politica dopo le elezioni legislative e presidenziali del novembre 2020 e il contesto di sicurezza in Burkina Faso. Nel Paese, infatti, più di un milione di persone sono attualmente sfollate a causa delle violenze. D’altro canto la promozione della pace nel Sahel figura fra le priorità della strategia del Consiglio federale per l’Africa subsahariana 2021-2024.

Andreas Aebi ha espresso la propria preoccupazione per il deterioramento della situazione della sicurezza nel Sahel e la diffusione dell’estremismo violento nel corso degli ultimi anni. La delegazione si è recata nella città di Fada N’Gourma (regione dell’Est), duramente colpita dalle violenze, dove il presidente del Consiglio nazionale ha deposto dei fiori in memoria delle vittime del terrorismo e ha incontrato gli attori del «Collège de Dialogue et Médiation» – un’iniziativa di promozione della coesione sociale – per discutere della situazione dei conflitti comunitari e delle popolazioni sfollate.

Il viaggio del presidente del Consiglio nazionale in Burkina Faso è stato dedicato principalmente a visite sul terreno. Nelle regioni del Centro e Centro-Ovest la delegazione ha visitato progetti svizzeri nel campo dell’agricoltura e dell’imprenditoria, in particolare un’azienda avicola e un laboratorio per la smielatura che fa parte di un’associazione di 4 000 apicoltori la cui missione principale è la professionalizzazione dell’apicoltura. La delegazione svizzera ha inoltre visitato una pista rurale in costruzione e un centro di formazione in meccanica: 8 000 giovani – di cui 4 000 ragazze – saranno formati in diverse professioni dal Programma svizzero di sostegno alla formazione professionale e all’apprendistato.

Dal 1974 il Burkina Faso è fra i Paesi prioritari della cooperazione internazionale svizzera. Attraverso i suoi programmi di cooperazione allo sviluppo, aiuto umanitario e sicurezza umana la Svizzera si adopera per fornire proposte alternative all’estremismo violento nella regione del Sahel.

La Svizzera ha riconosciuto l’indipendenza del Burkina Faso il 5 agosto 1960 e ha stabilito relazioni diplomatiche nel 1961. Da allora i due Paesi hanno concluso accordi nei settori del commercio, della protezione degli investimenti, della cooperazione tecnica e dell’aiuto al bilancio. I programmi della cooperazione allo sviluppo della Svizzera si concentrano soprattutto nelle regioni del Nord, del Centro-Ovest e dell’Est del Paese. Dal 1994 la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) accorda inoltre un aiuto al bilancio e un sostegno macroeconomico complementare. L’aiuto umanitario della Svizzera oppure le agenzie delle Nazioni Unite o le organizzazioni non governative forniscono direttamente diversi aiuti umanitari e alimentari, in funzione dei bisogni individuati.

Il presidente del Consiglio nazionale era accompagnato dalla consigliera nazionale Christine Badertscher (Verdi/BE) e dal consigliere nazionale Eric Nussbaumer (PS/BL), entrambi membri della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale nonché dall’ambasciatore Claudio Fischer, capo del settore Internazionale & plurilinguismo dei Servizi del Parlamento, dall’ambasciatrice svizzera in Burkina Faso Anne Lugon-Moulin e dall’ambasciatrice Siri Walt, capo della divisione Africa del Dipartimento federale degli affari esteri.