07.062 n LPT. Acquisto di fondi da parte di persone all’estero. Misure accompagnatorie relative all’abrogazione della LAFE
Lo scorso mese di giugno la Commissione ha deciso di sospendere l’esame dell’iniziativa popolare «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!» (08.073), al fine di opporvi, quale controprogetto indiretto, le misure accompagnatorie previste nel progetto di revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), in vista dell’abrogazione della Lex Koller. Pur ritenendo all’unanimità che la costruzione di abitazioni secondarie rappresenti un problema, la Commissione è dell’avviso che quanto proposto dall’iniziativa, ossia l’iscrizione nella Costituzione di una limitazione della quota di abitazioni secondarie, non sia la soluzione idonea. Essa ha quindi deciso all’unanimità di entrare in materia sul disegno del Consiglio federale concernente le misure accompagnatorie. Nella deliberazione di dettaglio la Commissione ha deciso, con 11 voti contro 1, di respingere la proposta del Consiglio nazionale di autorizzare, attraverso una modifica dell’articolo 24c LPT, provvedimenti edilizi per gli edifici abitativi retti dal vecchio diritto e situati fuori delle zone edificabili. La Commissione riconosce l’esistenza di tale problematica sollevata dal Cantone di San Gallo con la sua iniziativa «Costruzioni al di fuori delle zone edificabili» (08.314), ma ritiene che mettere in relazione tale problema con la questione delle abitazioni secondarie sia politicamente azzardato. La deliberazione di dettaglio dovrebbe essere completata in occasione della prossima seduta commissionale.
08.072 s Legge sul CO2. Esenzione dalla tassa delle centrali termiche a combustibili fossili
Nell’ambito dell’esame del disegno del Consiglio federale relativo alla modifica della legge sul CO2, il cui obiettivo è l’esenzione dalla tassa delle centrali termiche a combustibili fossili, la Commissione ha preso atto dei pareri espressi dalle tre aziende elettriche che hanno presentato una domanda di costruzione di una centrale nucleare e dai Cantoni interessati in quanto azionisti di maggioranza, in risposta a un questionario loro inviato nel novembre 2009. Alla luce delle risposte fornite e di un’ulteriore audizione con i tre richiedenti, rappresentati alla seduta commissionale dai tre presidenti dei rispettivi consigli d’amministrazione, la Commissione è giunta alla conclusione che già in occasione della prossima sessione sarebbe in grado di sottoporre al Consiglio degli Stati un progetto di legge rielaborato. Una maggioranza della Commissione ha deciso di mantenere la proposta secondo cui la quota di emissioni di CO2 prodotte dalle centrali termiche a combustibili fossili può essere compensata con misure di riduzione all’estero nella misura massima del 30 per cento, lasciando al Consiglio federale la facoltà di aumentare tale quota fino al 50 per cento. Una minoranza propone invece di non permettere compensazioni di emissioni all’estero. La Commissione conferma inoltre la sua decisione di limitare a 500 MW la potenza massima delle centrali termiche. Con 8 voti e 2 astensioni raccomanda alla sua Camera di accettare il disegno di legge.
In esecuzione di un mandato affidatole dal Consiglio degli Stati la scorsa estate, la Commissione presenterà nell’ambito del presente disegno un rapporto intermedio relativo a una strategia globale in materia di centrali elettriche di grandi dimensioni.
09.3726 n Mo. Consiglio nazionale (CAPTE-N). Energie rinnovabili. Accelerazione delle procedure d’autorizzazione
La Commissione propone di accogliere la mozione della CAPTE-N. Tale mozione incarica il Consiglio federale di presentare un rapporto sui progetti infrastrutturali nell’ambito delle energie rinnovabili e della biomassa bloccati a causa di opposizioni e, in collaborazione con i Cantoni, di proporre misure per accelerare la procedura di autorizzazione per i progetti la cui realizzazione si basa su un interesse pubblico preponderante. La Commissione propone tuttavia di precisare nel testo della mozione che per biomassa va intesa la biomassa indigena.
08.445 s Iv. Pa. Canoni per i diritti d’acqua adeguati (CAPTE-S)
La Commissione ha preso atto del parere del Consiglio federale relativo alle modifiche della legge sull’energia integrate dal Consiglio nazionale nel progetto elaborato nell’ambito dell’iniziativa 08.445. Essa ha deciso di effettuare un’audizione delle cerchie interessate in occasione della sua prossima seduta, prima di iniziare la deliberazione di dettaglio delle modifiche di legge decise dal Consiglio nazionale per disciplinare la rimunerazione per l’immissione di energia a copertura dei costi (RIC).
08.327 s Iv. ct. BE. Rimunerazione dell’immissione di energia per le energie rinnovabili
09.302 s Iv. ct. FR. Legge sull’energia
La Commissione ha sentito i rappresentanti dei Cantoni di Berna e di Friburgo in merito alle rispettive iniziative cantonali, con le quali viene chiesta una modifica della regolamentazione della rimunerazione dell’immissione di energia a copertura dei costi (RIC). La Commissione si esprimerà sulle due iniziative dopo aver eliminato le divergenze nell’ambito dell’oggetto 08.445.
Classificare i pascoli alberati in zona agricola (09.469 n Iv. Pa. Favre Laurent, 09.3457 n Mo. Favre Laurent)
I pascoli alberati rappresentano un elemento essenziale del patrimonio agricolo, in particolare nell’Arco giurassiano, ma anche nella regione alpina. In tali pascoli le aree forestali vengono sfruttate a scopi agricoli e presentano quindi un carattere ibrido. Per un miglior riconoscimento del carattere agricolo, un’iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Laurent Favre (09.469 n) chiede di modificare la legge forestale, la legge sull’agricoltura e la legge sulla pianificazione del territorio in modo da attribuire i pascoli alberati alla zona agricola e di promuovere una miglior conservazione di tali aree. La Commissione è tuttavia dell’avviso che i pascoli alberati, dall’importante valore paesaggistico, possano essere meglio tutelati nell’ambito della legge sulle foreste. Essa ritiene inoltre che quantificare nuovamente le superfici agricole utili sarebbe troppo oneroso. Con 11 voti contro 0 e 1 astensione ha pertanto deciso di non sostenere l’iniziativa parlamentare e di non allinearsi alla decisione dell’omologa Commissione del Consiglio nazionale. Con 8 voti contro 4 la Commissione raccomanda inoltre di respingere la mozione del consigliere nazionale Favre (09.3457 n), mozione che chiede di modificare il metodo di epurazione delle superfici agricole. Una minoranza raccomanda invece di accogliere la mozione.
09.499 n Iv. Pa. CAPTE-N. Agrocarburanti. Considerare gli effetti indiretti
08.480 n Iv. Pa. Rechsteiner-Basel. Moratoria sugli agrocarburanti
La Commissione ha esaminato un’iniziativa parlamentare della Commissione omologa del Consiglio nazionale (09.499 n «Agrocarburanti. Considerare gli effetti indiretti»). L’iniziativa chiede di definire i criteri per la commercializzazione degli agrocarburanti e delle materie prime che li compongono. La vigente legge sull’imposizione degli oli minerali prevede già alcune condizioni sociali ed ecologiche da soddisfare affinché l’importazione di carburanti provenienti da materie prime rinnovabili sia esente da imposta. L’iniziativa della CAPTE-N chiede di vietare l’importazione sia dei carburanti che delle materie prime che li compongono se tali condizioni non sono soddisfatte. L’importazione dei prodotti che soddisfano le condizioni per la commercializzazione continuerà a essere esente da imposta. Con 9 voti contro 0 e 4 astensioni, la Commissione si è detta favorevole all’elaborazione di un progetto di legge, allineandosi alla posizione della Commissione omologa del Consiglio nazionale.
La Commissione ha invece deciso senza voti contrari di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 08.480 n «Rechsteiner-Basel. Moratoria sugli agrocarburanti», che chiede una moratoria di cinque anni sull’importazione di agrocarburanti. La Commissione ritiene che nel caso specifico una moratoria sarebbe inefficace. Nell’ambito dell’iniziativa commissionale 09.499 della CAPTE-N sarà tenuto conto della richiesta di definire criteri chiari e verificabili per la commercializzazione di tali prodotti.
09.3723 n Mo. Consiglio nazionale (CAPTE-N). Misure per la regolazione degli effettivi di uccelli piscivori e l'indennizzo dei danni ai pescatori professionisti
In qualità di seconda Camera, la Commissione si è occupata di una mozione della CAPTE-N che chiede l’adozione di misure per la regolazione degli effettivi di uccelli piscivori e l'indennizzo dei danni ai pescatori professionisti. La mozione è stata presentata in relazione a una petizione della Federazione svizzera di pesca e piscicoltura che chiedeva di trovare soluzioni per risolvere il problema degli uccelli piscivori. Considerate le riserve espresse in sede commissionale in relazione a un indennizzo finanziario dei pescatori professionisti, riserve condivise dal Consiglio federale, e tenuto conto delle misure già adottate, la Commissione propone con 12 voti contro 0 e 1 astensione di modificare il testo della mozione. Oltre alla riduzione del periodo di protezione dei cormorani, come proposto dalla CAPTE-N, la Commissione raccomanda di allentare l’attuale divieto imposto ai pescatori professionisti di utilizzare imbarcazioni a motore per sparare colpi allo scopo di spaventare gli uccelli. Come terza misura, la Commissione chiede di incaricare l’Ufficio federale dell’ambiente di elaborare, in collaborazione con i Cantoni, una guida specifica per ogni zona acquatica, che definisca in particolare principi di regolazione delle colonie nidificanti e le basi legali applicabili ai colpi sparati per spaventare gli uccelli.
Presieduta dal consigliere agli Stati Rolf Schweiger (RL, ZG), la Commissione si è riunita a Berna il 28 e 29 gennaio 2010. A parte della seduta era presente il consigliere federale Moritz Leuenberger.
Berna, 29 gennaio 2010 Servizi del Parlamento