La CPE-S ha discusso anzitutto con il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), il consigliere federale Didier Burkhalter, su diversi temi di attualità internazionale. Si è parlato in particolare dell’avvicendamento alla presidenza degli Stati Uniti e della valutazione da parte del DFAE delle prime decisioni adottate dall’amministrazione Trump. In questo ambito la discussione è stata incentrata, tra l’altro, sulla decisione di vietare l’entrata negli Stati Uniti ai cittadini originari di sette Paesi a maggioranza musulmana e sulle conseguenze per la Svizzera.
La Commissione ha sentito anche il consigliere federale Schneider-Ammann, capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), sul nuovo orientamento degli Stati Uniti in materia di politica commerciale; a tale proposito la CPE-S si è soffermata in particolare sul recente ritiro degli Stati Uniti dal Partenariato transpacifico e sul futuro del Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti. Preoccupata dai cambiamenti in corso, in una prossima seduta la Commissione esaminerà nei dettagli la politica americana sotto i profili geostrategico, commerciale e della sicurezza.
AELS-MERCOSUR: accordo di libero scambio
La Commissione ha deciso, senza opposizioni, di sostenere le linee guida del mandato negoziale per un accordo di libero scambio tra gli Stati dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) e gli Stati del Mercato comune del Sud (MERCOSUR), per il quale è stata consultata. La CPE-S, che è favorevole a integrare nell’accordo alcune disposizioni relative alla protezione sociale e ambientale, ritiene che esso consenta di promuovere la competitività dell’economia svizzera in una regione importante.
16.058 n Organizzazione internazionale del lavoro. Protocollo relativo alla Convenzione n. 29 concernente il lavoro forzato
Approvato con 10 voti contro 2, il protocollo affronta le forme attuali di lavoro forzato, tra cui la tratta di esseri umani. La maggioranza della Commissione reputa che esso permetta di reagire alle nuove forme di lavoro forzato e obbligatorio e che la lotta contro questo fenomeno sia un atto di solidarietà internazionale.
16.066 s FMI. Impegno di garanzia per un prestito al Fondo fiduciario
La CPE-S ha inoltre approvato senza voti contrari un credito d’impegno di 800 milioni di franchi per la garanzia di un prestito al Fondo fiduciario per la lotta alla povertà e la crescita del Fondo monetario internazionale (FMI). A suo parere, questo progetto è conforme agli obiettivi della politica economica estera della Svizzera e consente ai Paesi a basso reddito di portare avanti adeguamenti strutturali e di gettare le basi per una crescita economica sostenibile.