Questa soluzione, decisa con 5 voti contro 3 e 3 astenuti, deve fungere da controprogetto indiretto all'iniziativa popolare che chiede che tutti gli utili della BNS siano versati all'AVS, salvo un miliardo di franchi riservati annualmente ai cantoni, ha spiegato questa sera il presidene della commissione Eugen David (PPD/SG). Questa soluzione sarà dibattuta dal plenum nella prossima sessione di primavera.
La commissione non ha voluto opporre all'iniziativa un controprogetto diretto, obbligatoriamente sottoposto al voto di popolo e cantoni. La commissione resta dunque contraria al controprogetto del Nazionale che desidera attribuire la metà degli utili della BNS all'AVS e l'altra metà au cantoni. La ripartizione attuale degli utili continuerebbe a restare la stessa (1/3 alla Confederazione e 2/3 ai cantoni), ha aggiunto Eugen David.
Concretamente, il controprogetto indiretto ora elaborato dalla commissione degli Stati vuole che i 7 miliardi di franchi della Confederazione (ossia 1/3 dei 21 miliardi della vendita delle riserve d'oro in esubero) servano a sgravare il Fondo di compensazione dell'AVS dalla zavorra dell'AI, fortemente indebitata. Si dovrebbe inoltre creare un nuovo fondo di compensazione distinto per l'AI.
Il 2 febbraio scorso il Consiglio federale aveva deciso che i proventi della vendita delle 1300 tonnellate di riserve di oro in esubero della BNS devono essere suddivisi in ragione di 14 miliardi (2/3) ai cantoni e di 7 (1/3) alla Confederazione, in linea di principio per ridurre il debito accumulato. Ora la commissione degli Stati ha optato per le assicurazioni sociali. Per quanto riguarda invece la fetta riservata ai cantoni, quest'ultimi restano liberi di impiegarla come meglio credono. La distribuzione potrebbe avvenire a partire dalla primavera del 2006.