La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale propone con 15 voti contro 10 di prorogare l’impiego della Swisscoy fino alla fine del 2011 ( 07.100 ). La maggioranza della Commissione ritiene che la stabilizzazione nel Kosovo sia possibile solo con la presenza della KFOR e che l’impegno della Svizzera, alla luce della situazione attuale, rimanga indispensabile.

Per la maggioranza della Commissione, la Svizzera ha un interesse diretto al mantenimento della stabilità nei Balcani. Ciò vale soprattutto in questo periodo, in cui gli sforzi portati avanti per l’indipendenza del Kosovo sono legati a molte incertezze. Secondo la maggioranza della Commissione, l’impiego della Swisscoy permette di difendere gli interessi del nostro Paese e consente al nostro esercito di maturare preziose esperienze in materia di impiego. La maggioranza ritiene che la prosecuzione di questo impiego contribuisca a sostenere gli sforzi profusi a livello internazionale per stabilizzare la situazione nel Kosovo. La maggioranza considera inoltre che per la continuazione di questa missione le condizioni del diritto internazionale siano adempiute, anche nell’eventualità di un’indipendenza del Kosovo. Minoranze della Commissione ritengono invece che la Svizzera debba ritirarsi dal Kosovo, poiché la sua partecipazione alla KFOR sarebbe contraria al principio della neutralità, che la situazione in materia di diritto internazionale vada chiarita e che la Svizzera debba piuttosto concentrarsi sulla promozione civile della pace.

Con 15 voti contro 10, la Commissione ha respinto due proposte: la prima chiedeva di sospendere la decisione fino a quando la situazione in materia di diritto internazionale non fosse chiarita; l’altra chiedeva di sospendere l’impiego fino a quando non fossero state analizzate le conseguenze che un’eventuale indipendenza del Kosovo potrebbe avere per la neutralità del nostro Paese. La Commissione ha pure respinto con 16 voti contro 9 una proposta che chiedeva il ritiro dal Kosovo della Swisscoy entro la fine del 2009; con 16 voti contro 7 e 2 astensioni è stata respinta un’altra proposta che chiedeva lo stralcio della disposizione che prevede, in caso di minaccia aggravata, la possibilità di rafforzare il contingente con un effettivo massimo di 50 persone, da impiegare per un periodo limitato a due mesi nei settori della manutenzione e della sicurezza. Per concludere, la CPS-N ha chiesto al Capo del DDPS d’informare il Consiglio nazionale sui progressi conseguiti in Kosovo dall’inizio dell’intervento della KFOR. Il mandato della Swisscoy scadrà alla fine del 2008; una sua eventuale proroga sarà esaminata dal Consiglio nazionale nella prossima sessione primaverile.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha deciso con 15 voti contro 0 e 5 astensioni di trasmettere al Consiglio federale un rapporto allestito su sua richiesta dal Controllo federale delle finanze (CDF) riguardante le operazioni di compensazione realizzate nel quadro dei programmi d’armamento. La Commissione auspica che il Consiglio federale presenti, entro la fine dell’anno, una strategia coerente e trasparente in materia di partecipazioni delle industrie e che prenda posizione sul rapporto del CDF. La Commissione tornerà ad occuparsi di questo dossier dopo che il Consiglio federale avrà preso posizione in merito.

La Commissione propone con 16 voti contro 7 di non dare seguito all’iniziativa parlamentare Schlüer ( 07.462 ), che chiede che l’Assemblea federale definisca la struttura dell’esercito e stabilisca i corpi di truppa fino al livello di battaglione. Oggi questa competenza è attribuita al Consiglio federale. La maggioranza della Commissione ritiene che la misura proposta dall’iniziativa sia inappropriata, oltre che di difficile attuazione. Considera inoltre che il Parlamento non dovrebbe intromettersi in un settore essenzialmente operativo come questo. La maggioranza auspica tuttavia che l’ordine di battaglia dell’esercito continui ad essere sottoposto al Parlamento, quando questi è chiamato a stabilire le brigate, come nel caso dell’esame della fase di sviluppo 08-11. Una minoranza della Commissione osserva invece che le discussioni sulla fase di sviluppo hanno evidenziato la necessità di rafforzare l’intervento parlamentare nel processo di determinazione dei corpi di truppa.

Per concludere, la Commissione è stata informata sulla strategia del Consiglio federale in materia di approvvigionamento economico e sulle ultime evoluzioni del mercato della materie prime. Essa tornerà ad occuparsi dell’argomento ancora nel corso della prima metà della legislatura. La Commissione ha pure preso atto dei rapporti delle sottocommissioni sulle visite alla truppa effettuate nel 2007. A tal proposito, sottoporrà una serie di raccomandazioni al DDPS.

La Commissione si è riunita a Berna il 28 e 29 gennaio 2008, sotto la presidenza del consigliere nazionale Bruno Zuppiger (UDC, ZH) e alla parziale presenza del consigliere federale Samuel Schmid, capo del DDPS.

Berna,  29 gennaio 2008 Servizi del Parlamento