08.072 s legge sul CO2. Esenzione dalla tassa delle centrali termiche a combustibili fossili
La CAPTE-S ha esaminato la modifica proposta della legge sul CO2, secondo la quale l’esenzione dalla tassa delle centrali termiche a combustibili fossili stabilita mediante decreto federale e limitata fino al 2010 deve essere iscritta nella legge. Questo oggetto è stato sollevato nell’ambito della discussione generale concernente la strategia globale relativa alle grandi centrali elettriche svizzere – conformemente alla proposta di rinvio adottata dal Consiglio degli Stati nella scorsa sessione estiva. La Commissione ha inoltre proceduto a varie indagini conoscitive che hanno coinvolto associazioni di difesa dell’ambiente e delle cerchie economiche, i Cantoni azionisti maggioritari nelle tre grandi società elettriche svizzere e in cui potrebbero essere impiantate centrali nucleari sostitutive nonché i tre richiedenti.
La CAPTE-S ha preso atto con interesse della stima dei produttori di energia elettrica secondo la quale le prime centrale nucleari non saranno poste fuori servizio nel 2020, come si credeva sinora, ma soltanto nel 2025. Pertanto, considerate le loro partecipazioni in centrali nucleari estere, i produttori di energia elettrica ritengono che la questione della penuria di elettricità e quella della sicurezza dell’approvvigionamento siano meno urgenti del previsto; lo stesso dicasi per quanto concerne la costruzione di centrali a ciclo combinato alimentate a gas. Preoccupati di produrre elettricità emettendo poco CO2, i Cantoni sono inoltre contrari alle centrali termiche a combustibili fossili.
Attualmente presso l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) sono pendenti tre domande concernenti centrali nucleari; è tuttavia ritenuta necessaria la realizzazione di due soli progetti. È pertanto auspicabile che la relativa procedura venga coordinata. Si dovrebbe trovare un accordo concernente sia la questione dell’ubicazione che quella dello scadenzario delle realizzazioni. In qualità di proprietari dei produttori di energia elettrica, i Cantoni hanno confermato che faranno in modo di raggiungere un simile accordo entro la fine del 2009.
La Commissione osserva con soddisfazione l’insieme di questo processo e le prospettive di accordo tra i diversi attori presenti. Essa intende scrivere ai Cantoni e a i produttori interessati per invitarli a renderle conto dell’accordo previsto per la fine dell’anno, in particolare per quanto concerne le priorità, l’ubicazione e lo scadenzario delle realizzazioni, in modo da poter proseguire i suoi lavori su tali basi all’inizio del 2010.
09.3083 n Mo. Consiglio nazionale (Gruppo LR). Contratti di approvvigionamento elettrico con l'estero. Preservare la competitività delle nostre imprese
La Commissione ha deciso all’unanimità di approvare la mozione depositata dal Consiglio nazionale. Tale mozione incarica il Consiglio federale di prendere i provvedimenti necessari per prorogare i contratti di lunga durata conclusi con l’estero per coprire il nostro fabbisogno in elettricità. La Commissione ritiene estremamente importante conferire la priorità alla frontiera franco-svizzera dell’elettricità per salvaguardare l’approvvigionamento nazionale. Essa insiste sulla necessità di chiarire rapidamente le questioni inerenti agli scambi con l’estero (acquisto e fornitura di corrente) per essere in grado di analizzare in modo accurato la produzione di elettricità e di prevedere i bisogni ulteriori. La mozione chiede inoltre al Consiglio federale di trovare rapidamente una soluzione che non comprometta la competitività dei produttori svizzeri di energia elettrica.
La Commissione si è riunita il 5 e 6 ottobre 2009 a Lugano sotto la presidenza del consigliere agli Stati Filippo Lombardi (CEg/TI). La Commissione ha colto l’occasione per visitare una centrale per il trattamento dei rifiuti che impiega un modernissimo procedimento di valorizzazione termica dei residui.
Berna, 6 ottobre 2009 Servizi del Parlamento