Riunitasi a Pfäffikon (SZ), la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) si è pronunciata a favore di una rapida modifica dell’assicurazione contro la disoccupazione al fine di evitare casi di rigore fra i disoccupati che hanno almeno 55 anni. Ha invece respinto per la seconda volta l’iniziativa parlamentare Quota minima di distribuzione (Legal Quote) dell’omologa Commissione del Consiglio nazionale. La Commissione ha infine espresso un giudizio critico sul modo in cui alcuni Cantoni attuano il nuovo regime di finanziamento delle cure.

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati ha accolto all’unanimità l’iniziativa parlamentare LADI. Termine quadro e periodo di contribuzione minimo per gli assicurati che hanno 55 o più anni  (11.467 n). Depositata dalla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) il 5 luglio 2011, questa iniziativa si prefigge di evitare casi di rigore fra i disoccupati che hanno compiuto 55 anni o il cui grado d’invalidità è superiore al 40 per cento. La CSSS-S appoggia l’intento della CET-N di sottoporre a votazione finale la pertinente modifica di legge già nella sessione autunnale 2011.

La Commissione ha esaminato due rapporti dell’Amministrazione in cui si analizza lo stato di attuazione del finanziamento delle cure e ha rilevato che nell’applicare il nuovo regime diversi Cantoni violano lo spirito della legge a scapito dei pazienti. Solleverà pertanto questo punto all’attenzione della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS), del Consiglio federale e del Sorvegliante dei prezzi. All’unanimità la CSSS-S ha dunque accolto la mozione Contro un’attuazione discriminatoria del finanziamento delle cure (10.3770 n), con la quale il consigliere nazionale Rudolf Joder sollecita il Consiglio federale ad intervenire affinché, in collaborazione con i Cantoni, i fornitori di assistenza domiciliare (spitex) e gli assicurati che fruiscono di tali prestazioni non siano discriminati.

Con 8 voti contro 4 la Commissione ha deciso per la seconda volta di proporre al proprio Consiglio di respingere l’iniziativa parlamentare Quota minima di distribuzione (Legal Quote) della CSSS-N (10.507 n). Logicamente ha quindi respinto il punto 3 della mozione Previdenza professionale collettiva. Assicurazione mutua (09.3262 n), depositata dal consigliere nazionale Rudolf Rechsteiner, che chiede, come l’iniziativa parlamentare Legal Quote, di definire le spese amministrative ex ante e di rendere pubbliche le prestazioni in favore degli azionisti, dei quadri e del consiglio di amministrazione.

La Commissione ha accolto all’unanimità la mozione Uniformare le modalità di finanziamento delle prestazioni previste dalla LAMal (09.3535 n), con la quale il Gruppo socialista in Consiglio nazionale chiede che le modalità di finanziamento delle prestazioni della LAMal siano uniformate applicando al settore stazionario e a quello ambulatoriale gli stessi principi di finanziamento e la stessa chiave di ripartizione. La Commissione invita il Consiglio federale a stilare un messaggio al più tardi entro la seconda metà della prossima legislatura.

Sempre all’unanimità la Commissione propone di autorizzare il Consiglio federale a ratificare la Convenzione di sicurezza sociale con il Giappone (11.021 n), la quale si rifà ai modelli di convenzione già conclusi dalla Svizzera con altri Stati.

Con 10 voti contro 1 la Commissione propone di respingere la mozione Sicurezza dei medicamenti. Medicamenti simili nell’aspetto e nel nome (10.3911 n) depositata dalla consigliera nazionale Bea Heim. In materia di farmaci ha altresì preso atto del rapporto intitolato Durata di conservazione dei medicamenti, che il Consiglio federale ha stilato in adempimento del postulato 09.3894 (Maury Pasquier).

 

La Commissione ha infine condotto una serie di audizioni approfondite sulla 6a revisione AI. Secondo pacchetto di misure (11.030 s; ovvero sulla cosiddetta revisione 6b dell’assicurazione invalidità). Con questa revisione il Consiglio federale persegue l’introduzione di un sistema di rendite lineare, il potenziamento dell’integrazione e della permanenza nel mercato del lavoro, la riduzione delle rendite per i figli, l’introduzione di un nuovo sistema di rimborso delle spese di viaggio, l’intensificazione della lotte antifrode, l’estinzione del debito dell’assicurazione e l’introduzione di un meccanismo d’intervento per garantire l’equilibrio finanziario a lungo termine. Alle audizioni hanno partecipato Roland Müller (Unione svizzera degli imprenditori), Kurt Gfeller (USAM), Doris Bianchi (USS), Matthias Kuert (Travail.Suisse), Rita Roos (Pro Infirmis), Katharina Kanka, Ursula Schaffner (AGILE), il consigliere di Stato Peter Gomm e Margrith Hanselmann (CDOS), Martin Waser (Unione delle città svizzere), Ulrich König e Maria Luisa Zürcher (Associazione dei Comuni svizzeri).

 

Presieduta dal consigliere agli Stati Alex Kuprecht (UDC, SZ), la Commissione si è riunita a Pfäffikon (SZ) il 18 e 19 agosto 2011. La Commissione ha colto l’occasione offerta dalla seduta extra muros per compiere una visita storico-culturale sull’isola di Ufnau, incontrare il sindaco di Freienbach Kurt Zurbuchen nella torre del castello di Pfäffikon e il landamano svittese Armin Hüppin al ristorante Körnlisegg, dal quale si gode di una vista impareggiabile sulla regione.

 

Bern, 19. August 2011 Parlamentsdienste