Contrariamente alla posizione del Consiglio federale, il 28 settembre 2010 il Consiglio nazionale ha deciso di raccomandare a Popolo e Cantoni l'accettazione dell'iniziativa popolare «gioventù+musica» (09.095). La maggioranza della CSEC-S riteneva tuttavia che le richieste dell'iniziativa fossero in contrasto con gli articoli costituzionali in materia di formazione (art. 61a/62 Cost.). Per questo motivo, il 23 novembre 2010 la CSEC-S è entrata nel merito di un controprogetto diretto all'iniziativa popolare sottoponendolo successivamente ai Cantoni, alla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), nonché al Comitato d'iniziativa «IG iniziativa musicale» (cfr. comunicato stampa del 24.11.2010).
La CSEC-S ha preso atto dei pareri espressi. Il controprogetto ha incontrato un consenso di massima presso la maggior parte dei Cantoni (20), dato che diversamente dall'iniziativa tiene conto della ripartizione delle competenze fra Confederazione e Cantoni sancita costituzionalmente. La CDPE e altri sostenitori vincolavano tuttavia la loro accettazione del controprogetto a un ritiro dell'iniziativa. Il comitato d'iniziativa era per contro dell'avviso che il controprogetto non poteva soddisfare la sua richiesta, dal momento che era formulato in maniera troppo poco vincolante (cfr. rapporto sui risultati della consultazione).
La critica sollevata dalla cerchia dei partecipanti alla consultazione secondo cui il controprogetto favorirebbe troppo la promozione dei soggetti dotati è condivisa dalla CSEC-S. Essa stralcia pertanto dal controprogetto diretto la speciale promozione dei soggetti dotati da parte di Confederazione e Cantoni. Con 8 voti contro 0 e 3 astensioni essa chiede al suo Consiglio di raccomandare a Popolo e Cantoni di accettare il controprogetto diretto e con 7 voti contro 2 e 2 astensioni di respingere l'iniziativa popolare. Una minoranza propone di raccomandare l'accettazione dell'iniziativa. Il controprogetto tiene conto, secondo l'avviso della maggioranza della CSEC-S, degli intenti degli iniziativisti senza interferire nella sovranità scolastica cantonale nel settore formale dell'educazione.
La Commissione ha inoltre esaminato il messaggio concernente la metrologia (10.094 s), il quale è suddiviso in due parti: la «legge federale sulla metrologia (disegno A)», che contiene prevalentemente disposizioni di natura metrologica, mentre la «legge federale sull’Istituto federale di metrologia (disegno B)», affronta gli aspetti organizzativi. La CSEC-S è entrata in materia all'unanimità su entrambi i disegni. Essa condivide l'opinione del Consiglio federale, secondo cui occorre tenere maggiormente conto del mutato contesto internazionale nel settore della metrologia. Sostiene altresì le modifiche legali introdotte con la revisione totale, indispensabili per un sostegno mirato ai programmi internazionali di ricerca e ai fini della conclusione di trattati internazionali da parte del Consiglio federale. La Commissione ha approvato il disegno A all'unanimità.
Il disegno B è una legge sull'organizzazione che prevede di trasformare l'attuale ufficio GEMAP in un ente di diritto pubblico con personalità giuridica e autonomia contabile. Essendo i compiti del METAS determinati principalmente dal mercato e dall'attività di ricerca e poiché le prestazioni sovrane non sono più preponderanti, agli occhi della CSEC-S una struttura organizzativa flessibile appare più appropriata. Appoggiando la trasformazione prevista, la Commissione ha così approvato anche il disegno B con 8 voti favorevoli e un'astensione. Il Consiglio degli Stati tratterà i due disegni nella sessione primaverile.
I sussidi cantonali in materia di formazione sono attualmente erogati con criteri diversi, e anche l'entità degli stessi differisce da un Cantone all'altro. Nel 2009, l'assemblea plenaria della CDPE ha dunque approvato un concordato sulle borse di studio che ha trasmesso ai Cantoni in vista della procedura di adesione. Sei Cantoni l'hanno già ratificato, mentre in due Cantoni non è ancora scaduto il termine di referendum. Dopo aver nuovamente proceduto all'esame dell'iniziativa cantonale del Cantone di Soletta. Armonizzazione delle borse di studio (07.308 s) e dell'iniziativa parlamentare della CSEC-N. Borse di studio. Sostegno federale per la promozione della mobilità degli studenti (09.497 n), la CSEC-S ha tenuto fede alle sue decisioni iniziali rinviando al citato concordato sulle borse di studio. Con 7 voti contro 3, la Commissione ha deciso di non dare seguito né all'iniziativa cantonale né all'iniziativa parlamentare - contrariamente alla decisione del Consiglio nazionale. Una minoranza ha invece proposto di dare seguito a entrambe le iniziative.
Ancora una volta, l'iniziativa parlamentare Bruderer Wyss. Vietare l'importazione di prodotti realizzati con la pelle di animali maltrattati (09.428 n) non ha trovato il consenso della Commissione. La maggioranza della Commissione ha infatti ritenuto che le esigenze espresse nell'iniziativa siano già soddisfatte con l'accettazione della mozione della consigliera nazionale Tiana Angelina Moser «Obbligo di dichiarazione delle pellicce» (08.3675 n), trasmessa al Consiglio federale.
Presieduta dal consigliere agli Stati Theo Maissen (PPD/GR), la Commissione si è riunita a Berna il 21 febbraio 2011. A parte della seduta erano presenti i consiglieri federali Simonetta Sommaruga e Didier Burkhalter.
Berna, 22 febbraio 2011 Servizi del Parlamento