La Commissione ha esaminato il rapporto (13.008 ns) e, ritenendo che esso illustri in maniera esaustiva lo stato dei lavori nell'ambito della politica economica esterna della Svizzera, ha preso atto delle attività condotte durante l'anno in tale settore. Nonostante alcune lacune riguardanti l'analisi segnalate da suoi membri, si è rallegrata in particolare del fatto che la questione delle relazioni economiche con le regioni frontaliere sia oggetto di un importante capitolo del rapporto. La CPE-N ha inoltre discusso della collaborazione tra Confederazione e Cantoni, da un lato, e gli Stati limitrofi, dall'altro, affrontandone anche le attuali divergenze. Per quanto concerne l'argomento delle materie prime ha sentito rappresentanti della Geneva Trading & Shipping Association e della Dichiarazione di Berna.
Nel quadro dell'esame del rapporto, la CPE-N ha approfondito la problematica degli accordi concernenti la promozione e la protezione reciproca degli investimenti, procedendo all'audizione di Christine Kaufmann, docente presso l'università di Zurigo. Senza voti contrari è quindi entrata in materia sull'accordo tra la Svizzera e la Tunisia riguardante la promozione e la protezione reciproca degli investimenti. Una proposta di rinvio al Consiglio federale volta a integrare nell'accordo diversi principi inerenti alla protezione dei lavoratori e dell'ambiente, al rafforzamento della trasparenza e alla responsabilità sociale delle imprese, è stata respinta con 14 voti contro 9. La maggioranza della Commissione è del parere che tale accordo debba essere concluso rapidamente al fine di permettere alla Tunisia di ritrovare la stabilità economica e sociale. La minoranza ritiene per contro che esso debba anche rispondere alle nuove esigenze e ai nuovi sviluppi intervenuti in materia di protezione dei lavoratori e dell'ambiente, come pure di responsabilità sociale delle imprese. La Commissione ha infine approvato l'accordo con 14 voti contro 6 e 3 astensioni. Con 14 voti contro 2 e 5 astensioni ha inoltre adottato una proposta secondo cui tutti i mandati di negoziazione concernenti accordi di promozione e di protezione degli investimenti le siano sottoposti per consultazione, conformemente alla legge sul Parlamento.
La Commissione ha inoltre approvato con 22 voti contro 1 il decreto federale che approva l'emendamento della Convenzione AELS relativo agli scambi di prodotti agricoli e alle regole di origine. Ha parimenti approvato all'unanimità (con 20 voti contro 0) il decreto federale che approva le misure doganali tariffali. Con 14 voti contro 6 e 1 astensione, ha anche respinto una proposta di mozione che incarica il Consiglio federale di approvare la raccomandazione 123.85 della Universal Periodic Revue sul commercio esterno concernente l'esame dell'impatto degli accordi in materia di commercio esterno e di investimenti con i diritti dell'uomo.
Rapporto sulla politica estera 2012 (13.009 sn)
La Commissione ha infine preso atto dopo una discussione approfondita del rapporto sulla politica estera 2012. Essa ritiene che tale rapporto offra una panoramica esaustiva delle attività in materia di politica estera della Svizzera e renda conto delle principali attività da essa condotte durante lo scorso anno. Taluni membri della Commissione hanno tuttavia deplorato l'assenza nel rapporto di un'analisi approfondita più critica delle sfide e dei successi riscontrati nel settore della politica estera. La Commissione ha discusso in particolare delle relazioni della Svizzera con i Paesi limitrofi, della politica europea della Svizzera, della futura presidenza dell'OSCE e della futura organizzazione della rete esterna.
Berna, 19 febbraio 2013 Servizi del Parlamento