Previdenza professionale
​I fondi padronali di beneficenza che sono alimentati volontariamente dai datori di lavoro e sostengono i lavoratori mediante prestazioni discrezionali non devono scomparire a causa di un quadro normativo troppo stretto. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha avviato la procedura di consultazione sull'avamprogetto concernente una modifica del Codice civile svizzero.

​Nell'articolo 89a del Codice civile svizzero sono elencate le disposizioni della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) che si applicano alle fondazioni della previdenza a favore del personale e quindi anche ai fondi di beneficenza. Non si distingue tuttavia fra i fondi di beneficenza con prestazioni regolamentari e quelli con prestazioni discrezionali. Alcune di queste norme non tengono sufficientemente conto delle particolarità dei fondi padronali di beneficenza con prestazioni discrezionali e comportano un inopportuno eccesso di regolamentazione con un conseguente onere amministrativo supplementare sproporzionato. Allo scopo di rafforzare i fondi di beneficenza con prestazioni discrezionali e contrastarne il costante calo, occorre stralciare le disposizioni la cui applicazione ai fondi di beneficenza non appare più opportuna e disciplinare la normativa applicabile ai fondi di beneficenza con prestazioni discrezionali nei nuovi capoversi 7 e 8 dell'articolo 89a CC. La CSSS-N propone questa soluzione nel suo avamprogetto con cui intende concretizzare l'iniziativa parlamentare «Rafforzamento dei fondi di previdenza con prestazioni discrezionali» (Pelli; 11.457).

Il termine della consultazione dura sino al 18 ottobre 2013. Avamprogetto e rapporto esplicativo possono essere ottenuti all'indirizzo  http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/pendent.html o http://www.parlament.ch/i/dokumentation/berichte/vernehmlassungen/11-457/pagine/default.aspx .

 

Bera, 06 giugno 2013 Servizi del parlamento