La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha tracciato un quadro della politica svizzera in materia di libero scambio e in proposito si è intrattenuta con il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR).

​La CPE-S ha ripreso la discussione del 22 giugno scorso sul tema degli accordi di libero scambio. In questo ambito ha fatto il punto su argomenti quali la strategia della Cina in questo settore, gli effetti delle attuali tendenze protezionistiche e lo stato dei negoziati in corso con taluni partner. E stata affrontata anche la questione della compatibilità della politica agricola svizzera con il libero scambio. A questo proposito la Commissione intende proseguire la discussione in una seduta successiva.

Politica europea e internazionale

La CPE-S si è intrattenuta con il consigliere federale Didier Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), su diversi temi dell’attualità europea e internazionale. In materia di politica europea si è discusso in particolare della situazione o dello stato dei negoziati concernenti diversi dossier che legano la Svizzera e l’Unione europea (UE), ma anche dell’evoluzione del processo di ritiro del Regno Unito dall’UE (Brexit).

La Commissione ha inoltre passato in rassegna i principali avvenimenti che hanno contraddistinto l’attualità a livello mondiale nelle ultime settimane. Fra gli argomenti affrontati figuravano il peggioramento delle condizioni politiche e umanitarie in Venezuela, i test nucleari della Corea del Nord e le loro ripercussioni dal punto di vista diplomatico e militare, nonché le misure prese dall’Arabia Saudita e da taluni suoi alleati contro il Qatar, e le conseguenze di tali misure sulla situazione nella regione del Golfo.

Altri temi

Nel quadro di un corapporto all’attenzione della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati, la CPE-S si è inoltre occupata del preventivo 2018 e in particolare dell’evoluzione delle spese del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Commissione si è fatta un’idea dei previsti tagli e delle loro conseguenze per la rete esterna e le attività della cooperazione internazionale. Riconosce i risparmi già fatti negli scorsi anni in questi settori e fa osservare che ulteriori tagli rischiano di compromettere il raggiungimento degli obiettivi decisi dal Parlamento in relazione al messaggio del 17 febbraio 2016 concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (16.022).

Facendo seguito alla discussione avuta nel 2016 sull’evoluzione del regime delle sanzioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) dalla sua istituzione, la Commissione ha provveduto ad approfondire le sue conoscenze del sistema di sanzioni dell’organizzazione. Analogamente alla Commissione omologa, anche la CPE-S ha approvato, senza opposizione, le priorità della Svizzera per la 72a Assemblea generale dell’ONU.

La Commissione è stata infine consultata in merito al progetto di elenco di Paesi in vista dell’attivazione dello scambio di dichiarazioni Paese per Paese. Essa ha approvato senza opposizione questa misura prevista dal piano d’azione BEPS dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici volto a lottare contro l’erosione dell’imponibile e il trasferimento degli utili.