Nell’ambito delle deliberazioni dello scorso trimestre sulla modifica della legge sulla navigazione aerea (LNA, 25.086) la Commissione aveva chiesto diversi accertamenti. I risultati hanno evidenziato che esiste un potenziale di ottimizzazione per quanto riguarda i diritti procedurali, previsti nel disegno di revisione della LNA, per gli attori interessati da una futura zona riservata. La Commissione ha inoltre approfondito l’aspetto del finanziamento della sicurezza aerea, svolgendo audizioni. Fondandosi su tali informazioni supplementari, la CTT-N ha ora potuto concludere le deliberazioni di dettaglio e propone varie modifiche del progetto.
Garanzia del mantenimento degli aeroporti nazionali
Con 17 voti contro 8, la CTT-N propone di mantenere la formulazione secondo l’articolo 37u vigente nel capoverso 2 dell’articolo 36abis, che introduce una disposizione volta a garantire il mantenimento degli aeroporti nazionali nel loro stato attuale. Una minoranza propone di rinunciare a includere nell’articolo 36abis capoverso 3 gli orari di esercizio nella garanzia di mantenimento degli aeroporti nazionali, ma piuttosto di stabilire che tali orari siano garantiti nella misura attuale. Con 15 voti contro 9 e 1 astensione la maggioranza della Commissione ha respinto la proposta, appoggiando dunque la versione del Consiglio federale. A parere della Commissione, il capoverso 3 non estende la garanzia del mantenimento degli aeroporti nazionali, ma si limita a introdurre una precisazione. Un’ulteriore minoranza vorrebbe stralciare l’intero articolo 36abis, temendo un indebolimento di interessi pubblici, ad esempio la protezione contro l’inquinamento fonico.
Zone riservate
Con 15 voti contro 8 la CTT-N propone di precisare le disposizioni relative alla definizione delle zone riservate, poiché a suo avviso la formulazione del Consiglio federale comporterebbe un indesiderato raddoppio delle procedure di opposizione (art. 37nbis cpv. 1 e 2 e art. 37o). Una minoranza propone di accogliere la versione del Consiglio federale.
Controlli alcolemici
Con 23 voti contro 2 la Commissione propone altresì di adeguare l’articolo 90bis in modo che la guida sotto l’influsso dell’alcol nelle aree operative di un aerodromo possa essere sanzionata penalmente in modo analogo alle disposizioni degli articoli 91 e 91a della legge sulla circolazione stradale.
La Commissione propone all’unanimità un’ulteriore precisazione nell’articolo 100ter capoverso 1, il quale prevede un’estensione della cerchia di persone da sottoporre a controlli in relazione al consumo di alcol, narcotici e sostanze psicotrope. Tale estensione al personale di terra dovrebbe applicarsi soltanto agli aeroporti svizzeri certificati secondo il diritto UE (Zurigo, Ginevra, Berna, Lugano e San Gallo-Altenrhein) e non a tutti gli aerodromi regionali.
Con 22 voti e 1 astensione la CTT-N propone anche di fissare per il personale di terra, in caso di controlli alcolemici, gli stessi limiti previsti per l’equipaggio di volo (0,2 per mille). A tal fine occorre prevedere nella LNA una competenza del Consiglio federale di disciplinare questa materia a livello di ordinanza (art. 100ter cpv. 5 e 6).
Just Culture
In relazione con la cosiddetta Just Culture («cultura giusta») una minoranza propone che anche nella versione tedesca dell’articolo 91ter capoverso 2 della legge siano protette le persone menzionate in una segnalazione di eventi. La maggioranza della Commissione ha respinto questa proposta con 14 voti contro 9.
Una minoranza propone inoltre di rafforzare ulteriormente la «just Culture» stralciando l’obbligo di collaborazione attiva nell’inchiesta ufficiale sulla sicurezza (art. 237 n. 3 CP). La maggioranza della Commissione ha respinto questa proposta con 15 voti contro 10, poiché intende motivare i responsabili di pericoli per i trasporti pubblici a contribuire, sostenendo l’inchiesta, a impedire ulteriori incidenti.
Ulteriori decisioni relative alla LNA
La Commissione propone all’unanimità alla propria Camera che nella LNA venga ripresa la nozione di «inchiesta sulla sicurezza» conformemente all’ultima revisione dell’«ordinanza concernente le inchieste sulla sicurezza in caso di eventi imprevisti nei trasporti» (RS 742.161) e che ciò contribuisca a chiarire le competenze del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI).
Con 21 voti contro 0 e 3 astensioni la CTT-N propone inoltre di precisare la formulazione delle competenze di vigilanza dell’UFAC all’articolo 16.
La Commissione ha pure deciso all’unanimità che nel Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura aeronautica (PSIA), oltre al numero di aerodromi ne venga anche specificata la funzione (art. 36). Con 16 voti contro 8 e 1 astensione ha per contro respinto una proposta volta a tenere conto nel PSIA anche del fabbisogno di campi d’aviazione per la formazione e la formazione continua nonché per l’aviazione sportiva. Una minoranza auspica che si tenga conto del fabbisogno per la formazione e la formazione continua a livello di legge.
In relazione agli impianti accessori (art. 37m) la maggioranza della Commissione propone di attenersi al disegno del Consiglio federale. Con 15 voti contro 10 la Commissione ha respinto una proposta che chiedeva di integrare nel capoverso 1 un riferimento al perimetro PSIA. Una minoranza propone di effettuare tale integrazione, considerandola una precisazione della disposizione. Con 17 voti contro 8 la Commissione ha pure respinto una proposta volta a stralciare l’intero articolo 37m e quindi a mantenere il diritto vigente. Una minoranza ravvisa nel nuovo articolo 37m una limitazione delle competenze cantonali, con la quale non concorda.
Con 17 voti contro 8 la CTT-N ha inoltre respinto una proposta che chiede di non includere l’allentamento, proposto dal Consiglio federale, dell’attuale divieto di esternalizzare parti tecniche e organizzative dei servizi di sicurezza aerea di importanza nazionale. Una minoranza propone per contro un corrispondente stralcio dell’articolo 40b capoversi 4-6 e quindi il mantenimento del diritto vigente, in quanto identifica nella novità il rischio di una perdita di controllo.
La Commissione propone poi all’unanimità di integrare l’articolo 42 con un nuovo capoverso 3bis, in virtù del quale, in relazione con l’approvazione di piani delle zone di sicurezza, l’UFAC dovrebbe poter delegare agli aeroporti nazionali la concessione di deroghe al piano della zona di sicurezza.
Con 16 voti contro 8 la maggioranza ha inoltre respinto una proposta di stralcio dell’articolo 107csostenendo così la base giuridica proposta dal Consiglio federale che consente l’utilizzo di dati personali biometrici per il controllo degli accessi, a condizione che la persona interessata (dopo essere stata informata dei propri diritti) abbia dato il proprio consenso esplicito a questa forma di verifica. Una minoranza chiede lo stralcio del testo per dubbi legati alla protezione dei dati e alla sicurezza. Un’ulteriore minoranza propone di stralciare l’articolo 107d, poiché a suo avviso limita inutilmente il principio di trasparenza. La CTT-N ha respinto tale stralcio con 15 voti contro 8, osservando che questa disposizione contribuisce a rafforzare la just culture.
La Commissione propone poi all’unanimità di integrare l’articolo 108c. L’intento è che in tal modo nel singolo caso sia possibile procedere a una ponderazione degli interessi se, nell’ambito di controlli di sicurezza, l’interesse al mantenimento del segreto del pubblico ministero e gli interessi di sicurezza dell’aviazione si trovano in conflitto.
Nella revisione della LNA, la Commissione ha inoltre integrato i seguenti punti:
- con 16 voti contro 0 e 7 astensioni, la Commissione propone di abrogare l’articolo 9 concernente gli aerodromi e gli idroscali doganali, essendo essi già disciplinati nell’ambito della legge sulle dogane.
- con 15 voti contro 7 e 1 astensione, la Commissione propone inoltre di autorizzare l’ammissione di aeromobili ultraleggeri con una massa massima al decollo non superiore a 600 kg ( 51). Una minoranza è contraria a tale proposta.
Nell’ambito della discussione sulla garanzia del finanziamento del servizio della sicurezza aerea, con 13 voti contro 9 e 1 astensione la Commissione ha respinto una proposta che chiedeva l'introduzione di una tassa di concessione a carico dei gestori di aerodromi concessionari. La CTT-N è del parere che, per quanto riguarda il finanziamento del servizio della sicurezza aerea, sia necessario adottare un approccio globale. Ritiene che procedere con misure isolate e non coordinate sia un approccio non sostenibile. Una minoranza propone, quale integrazione della LNA, di introdurre una tassa di concessione e affrontare così i problemi di finanziamento.
Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato il progetto con 15 voti contro 8. Il progetto è dunque pronto per la prossima sessione.
Deliberazioni su diversi oggetti in materia di trasporti
Con 12 voti contro 10 e 1 astensione la Commissione ha aderito alla decisione della sua omologa del Consiglio degli Stati di dare seguito all’iniziativa parlamentare Engler «Porre fine alla destinazione ad altri usi delle risorse del Fondo per il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria» (25.477). Oltre al Fondo per il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria (FIF), ha discusso, in generale, dei Fondi nonché dell’imposta sul valore aggiunto e della riduzione della deduzione dell’imposta precedente. La Commissione ritiene che non sia corretto utilizzare le risorse del FIF per rafforzare le finanze della Confederazione. A suo parere, tali risorse devono essere destinate ai compiti per i quali il Fondo è stato istituito. La CTT-S è quindi incaricata di elaborare un pertinente progetto di legge.
La Commissione è tornata a occuparsi della sua mozione 25.3949 «Garantire le risorse per la politica di trasferimento del traffico». Il Consiglio degli Stati aveva modificato il testo della mozione, stabilendo che i fondi per la strada viaggiante (Rola) che si libereranno nel limite di spesa 2024-2028 non devono più essere impiegati integralmente, bensì, a breve termine, nei limiti delle possibilità previste dalla legge e, a medio termine, abrogando l’articolo 8 capoverso 2 della legge sul trasferimento del traffico merci (LTrasf). Con 16 voti contro 6 e 1 astensione, la CTT-N propone alla propria Camera di accogliere la mozione nella versione modificata. Secondo la Commissione, ciò garantisce che il trasferimento continui a essere incentivato e che vengano rispettati i limiti relativi alle indennità per ogni invio previsti dalla LTrasf.
La Commissione ha inoltre avviato le deliberazioni sull’iniziativa del Cantone di Ginevra «Rete ferroviaria. Facciamo uscire Ginevra dall’isolamento!» (25.303), che riprenderanno al più tardi all’inizio dell’anno prossimo. Essa intende in tal modo garantire di poter tener conto almeno dei risultati della consultazione sul progetto «Trasporti.’45» nelle deliberazioni su questo oggetto. Per lo stesso motivo ha sospeso la discussione sull’iniziativa parlamentare Töngi «Rafforzare i programmi di agglomerato» (24.472). La CTT-N dibatte questa iniziativa parlamentare per la seconda volta, dato che la sua omologa del Consiglio degli Stati non si era allineata alla decisione della CTT di darvi seguito.
Altre decisioni
La CET-N ha elaborato un progetto in attuazione dell’iniziativa parlamentare Grossen «Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati» (23.462). Avendo individuato nella Posta il settore con la più elevata necessità d’intervento e in cui la concorrenza dell’economia privata è più marcata, ha limitato il proprio progetto alla modifica della legislazione sulla Posta. La CTT-N ha discusso dei lavori della CET-N nel contesto più ampio dei lavori preparatori già in corso in vista dell’imminente revisione della legge sulle poste e ha deciso di richiamare l’attenzione della CET-N su tale contesto nell’ambito di un corapporto.
La Commissione si è inoltre occupata per la seconda volta dell’iniziativa parlamentare Matter «Parità di trattamento tra emittenti radiotelevisive private e offerenti online privati» (24.466). Contrariamente al parere della sua omologa del Consiglio degli Stati, secondo la quale l’iniziativa porterebbe a una disparità tra le varie emittenti radiofoniche e televisive, essa ritiene che l’iniziativa rappresenti un’opportunità per rafforzare l’autosufficienza economica degli operatori radiotelevisivi privati. Motivo per cui, con 14 voti contro 11, propone alla propria Camera di dare seguito a questa iniziativa parlamentare. Una minoranza condivide la posizione della Commissione omologa e propone al Consiglio nazionale di non dare seguito all’iniziativa parlamentare, sottolineando che la quota del canone radiotelevisivo che viene versata alle emittenti private concessionarie costituisce una quota significativa del loro fatturato.