La CPS-S è consapevole che per quanto riguarda le frontiere occorre ponderare tra due interessi: da un lato, controllare l’immigrazione e contenere le entrate illegali, dall’altro, preservare la più ampia libertà di movimento, in particolare per ragioni economiche. La CPS-S ritiene che la cooperazione con l’UE in materia di controllo delle frontiere sia necessaria per riuscire ad affrontare le sfide poste da questi due interessi divergenti. Ritiene che con l’aiuto del Fondo il controllo delle frontiere esterne di Schengen possa essere migliorato. Il Fondo assume notevole importanza soprattutto in considerazione della crescente pressione migratoria. In particolare, consente di sviluppare ulteriormente sistemi informatici congiunti che contribuiscono a rafforzare la collaborazione tra gli Stati interessati e l’opera di contrasto dell’immigrazione illegale. Inoltre il Fondo è un atto di solidarietà perché permette di sostenere finanziariamente gli Stati che a causa della loro posizione geografica sono estremamente sollecitati e devono sobbarcarsi ingenti costi per i controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen.
Con il messaggio del 3 giugno 2016 il Consiglio federale propone di approvare lo scambio di note con l’UE in merito al recepimento del regolamento (UE) n. 515/2014 che istituisce il Fondo sicurezza interna nel settore delle frontiere esterne e dei visti (16.049 s Sviluppo delI’acquis di Schengen. Istituzione di un Fondo sicurezza interna). Con il recepimento del regolamento dell’UE, che non richiede alcuna modifica del diritto interno, la Svizzera si impegna a sostenere il Fondo sull’arco del suo periodo di validità di sette anni. Si prevede che i contributi annali ammonteranno in media di 18,43 milioni di franchi. In cambio di queste prestazioni finanziarie, la Svizzera riceverà nel corso della durata del Fondo circa 20 milioni di franchi per attuare misure nazionali. Il disegno sarà trattato dal Consiglio degli Stati nella sessione autunnale.
Presieduta dal consigliere agli Stati Isidor Baumann (PPD, UR), la Commissione si è riunita a Berna il 23 giugno 2016. A parte della seduta era presente la consigliera federale Simonetta Sommaruga, responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia.